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Gallo (Banca Italia), modello export Fvg da ripensare

“L’attuale quadro internazionale,
segnato da tensioni commerciali e da una tendenza alla
regionalizzazione degli scambi, impone una riflessione profonda
sul modello di sviluppo del Fvg, storicamente fondato
sull’export extraeuropeo. Oggi è necessario guardare a una nuova
traiettoria, orientata alla domanda interna e alla creazione di
un mercato più competitivo dentro l’Unione Europea”. Lo ha detto
Massimo Gallo, direttore della Banca d’Italia in Fvg.
    Secondo Gallo, i mutamenti globali – dalla nuova politica
americana all’introduzione di dazi commerciali – potrebbero
causare una contrazione del commercio mondiale fino al 5%. “Le
imprese dovranno assorbire perdite di marginalità con maggiore
diversificazione e produttività. Ma il vero nodo – ha
sottolineato – è affrontare gli squilibri demografici: in Fvg
l’invecchiamento è più marcato e serve favorire l’inserimento e
il reinserimento lavorativo delle donne, garantendo servizi e
investimenti pubblici adeguati”.
    L’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha
evidenziato come la tenuta dell’ economia regionale sia legata
alla capacità di fare rete: “Il nostro territorio ha saputo
sviluppare una collaborazione efficace tra istituzioni e realtà
locali. La spinta sugli investimenti, passati da 827 milioni nel
2019 a oltre 2 miliardi nel 2024, è una leva fondamentale per
affrontare le sfide future, dalla transizione energetica al
sostegno alle imprese, anche con strumenti come fondi di
rotazione e accesso agevolato al credito”.
    Il presidente della Fondazione Friuli, Bruno Malattia, ha
lanciato un allarme sulla sostenibilità a lungo termine: “Il
nostro sistema produttivo è composto per il 95% da microimprese,
spesso legate alla subfornitura e con redditività modesta. Serve
una visione di lungo periodo, altrimenti il sistema rischia di
non reggere. I giovani laureati se ne vanno, il ricambio
generazionale è debole, la popolazione è tra le più anziane
d’Italia”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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