
(ANSA) – TRIESTE, 21 LUG – “A ieri sera circa 1.350 operatori
sanitari delle tre aziende del Friuli Venezia Giulia risultavano
ancora non vaccinati. C’è una non adesione importante da parte
loro, anche se stiamo vedendo dei segnali positivi: i numeri si
stanno riducendo, ad aprile infatti erano 5.000”. Lo ha detto il
vicepresidente del Fvg con delega alla Salute, Riccardo
Riccardi, a margine di un incontro a Trieste.
“In questa regione – ha aggiunto – siamo in testa alle
classifiche per la vaccinazione del personale scolastico, mentre
siamo nelle code per quello sanitario. Se non partiamo dal
presupposto che il vaccino è una delle soluzioni soprattutto per
assistere la salute delle altre persone significa che quelle
persone non hanno fatto la scelta professionale giusta, al netto
delle condizioni di salute delle persone che non consentono
vaccinazione”. E ora l’applicazione della norma, che prevede
anche la loro sospensione, “è un problema, perché impatta
sull’organizzazione del sistema sanitario”.
In regione sono già partite le prime lettere di sospensione a
operatori sanitari di Pordenone e Udine; per quanto riguarda
Trieste e Gorizia, il direttore generale dell’Azienda sanitaria
universitaria Giuliano Isontina, Antonio Poggiana, ha annunciato
che “partiranno la prossima settimana”. Al momento, ha spiegato,
sono 361 i dipendenti di Asugi non vaccinati su un totale di
circa 6.300: 25 medici, 176 infermieri, ostetriche, assistenti
sanitari, 88 Oss, 65 tecnici. “Abbiamo mappato eventuali posti
ricollocabili, che sono assolutamente marginali, qualche unità.
Sto attendendo dal Dipartimento di prevenzione la comunicazione
dei nominativi delle persone non vaccinate, che verranno
segnalati agli ordini. Noi invece procederemo alla sospensione
dal servizio”. (ANSA).
Fonte Ansa.it