
(ANSA) – TRIESTE, 15 MAR – Un nuovo strumento per il
monitoraggio del Covid è stato adottato oggi in Friuli Venezia
Giulia. Si tratta di un test molecolare salivare, che potrà
essere utilizzato in tutta la regione per lo screening nelle ‘comunità chiuse’, come ad esempio scuole e aziende. A validare
il test, la cui affidabilità raggiunge il 98% ma che “a livello
diagnostico non sostituisce il tampone”, è stata l’Azienda
sanitaria universitaria giuliano isontina, che oggi ha anche
dato il via alle analisi nel laboratorio dell’Istituto di Igiene
dell’ospedale Maggiore di Trieste.
“In prospettiva – ha spiegato il presidente del Fvg,
Massimiliano Fedriga – cambieranno la capacità di prelievo e
l’utilizzo di personale” all’interno delle aziende sanitarie.
“Sarà più facile per i cittadini fare il test” e sarà “meno
invasivo rispetto al tampone. Siamo i primi in Italia a
utilizzare tecnologie testate in laboratorio che sembrano dare
risultati molto promettenti simili al tampone tradizionale”.
Nel corso del mese anche l’ospedale di Cattinara a Trieste e
quello di Monfalcone (Gorizia) inizieranno ad analizzare i test
e l’obiettivo per Asugi, è stato detto durante un incontro, è
processarne 1.500 al giorno.
Da oggi il Friuli Venezia Giulia, come metà Italia, è in zona
rossa, con regole più severe per il contenimento del Covid.
Poche le persone in giro a Trieste, così come le auto in
circolazione. Permangono i controlli da parte delle forze
dell’ordine, ha affermato il prefetto di Trieste, Valerio
Valenti, “e con la zona rossa dovrebbero essere ancora più
efficienti, perché c’è meno gente in giro”. In generale,
aggiunge, “è presto per fare un bilancio” sul rispetto delle
regole che diventano più restrittive. “Ma non sono state
segnalate al momento situazioni critiche”.
Per Fedriga, “questa è l’ultima montagna che dobbiamo
superare: mettiamocela tutta – ha detto stamattina rivolgendosi
ai cittadini – per non perdere all’ultima battaglia la guerra
contro la pandemia”. Una delle armi più efficaci adesso sono i
vaccini, ha ribadito. Sul cui piano però pende l’incognita
AstraZeneca, la cui inoculazione è stata sospesa dall’Aifa in
via cautelativa in tutta Italia e quindi anche in regione. A
seguito del sequestro del lotto n.5881 di AstraZeneca disposto
dalla Procura di Biella, successivamente al decesso di un
docente a cui era stato inoculato il vaccino, le giacenze “bloccate” in Fvg, spiega la Regione, ammontano in tutto a 2.980
dosi, su un totale di 10.100 originariamente consegnate.
Oggi in Fvg sono stati riscontrati 398 nuovi casi di
coronavirus. Di questi, 369 sono stati rilevati dall’analisi di
3.214 tamponi molecolari, con una percentuale di positività pari
all’11,48%, e 29 da 444 test rapidi antigenici (6,53%). I
decessi registrati sono 17; i ricoveri nelle terapie intensive
sono 70 (+3) mentre quelli in altri reparti 532 (+ 4). (ANSA).
Fonte Ansa.it