
(v. ‘Teatro Verdi Trieste, componenti Mic…’ delle 13.02) La Fondazione del Teatro Verdi di
Trieste “gode di una condizione eccellente” di bilancio “avendo
conseguito negli ultimi quattro esercizi utili significativi (in
totale 5.961.889 euro), avendo alimentato un fondo di gestione
disponibile di 1.210.297 euro, potendo contare su una liquidità
di 12 milioni e avendo raggiunto l’azzeramento sostanziale di
debiti ed esposizioni bancarie”. Lo rende noto il presidente
della Fondazione e sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.
Risultati, riporta una nota, “che hanno prodotto un radicale
risanamento dello stato economico-finanziario della Fondazione,
che garantiscono continuità e futuro dell’attività in condizioni
di stabilità”. A titolo “meramente esemplificativo”, si legge, “a fronte di disponibilità liquide del Teatro Verdi pari a più
di 12 milioni, il Teatro di Bologna registra una disponibilità
di 7.955 (!) euro e il Teatro di Torino una disponibilità
comunque inferiore (10,4 milioni)”. La gestione della Fondazione
è quindi “caratterizzata da prudenza e attenzione a
conservazione dell’equilibrio economico e crescita della qualità
artistica”.
Per quanto riguarda gli spettatori, il presidente sottolinea
che il Verdi “dispone di 1.200 posti nominali ma solamente 1.080
consentono la visibilità del palcoscenico e risultano fruibili”.
Inoltre “il Teatro svolge un numero significativo di spettacoli
in altre sedi” con capienze anche inferiori. Nel 2024 la media
di spettatori è stata del “71%” nella sala principale, “dell’82%” al Castello di Miramare, del “65%” nella Sala del
Ridotto.
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