
Era una famiglia “ben inserita”
nella comunità del Tarvisiano quella del 38enne originario di
Baku, in Azerbaigian, morto ieri a Ronchis (Udine) nel tentativo
di soccorrere i figli in difficoltà nel Tagliamento. Lo spiega
il sindaco di Pontebba, Ivan Buzzi, comune in cui il 38enne era
giunto lo scorso novembre. L’uomo aveva fatto domanda di asilo
politico.
“Dalla fine di giugno i cinque si erano però trasferiti nella
Bassa friulana”, precisa Buzzi. Da qualche settimana la famiglia
non era quindi più ospite di una struttura di accoglienza del
posto, anche se la vittima “risultava ancora residente a
Pontebba”. “Sono rimasti qui tutto l’inverno – riferisce il
sindaco – il papà con le due bambine è arrivato verso la fine di
novembre. E poi la mamma, che era in Germania, li ha raggiunti
verso Pasqua con l’altro bambino. Le bambine frequentavano la
scuola primaria. La famiglia si vedeva passeggiare” in paese tra
la comunità, mentre il padre “si era inserito anche dal punto di
vista lavorativo”, con un impiego ottenuto a Tarvisio.
Secondo una ricostruzione, ieri pomeriggio l’uomo è morto nel
tentativo di raggiungere due dei suoi figli e una terza bambina
in difficoltà con il materassino. Il figlio più piccolo è stato
stabilizzato sul posto e poi portato al Santa Maria della
Misericordia di Udine. Anche la mamma dei bambini è stata
portata in ospedale in stato di choc.
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Fonte Ansa.it