
(ANSA) – TRIESTE, 09 GIU – Le conseguenze della presenza,
sempre più rilevante, di rifiuti nelle acque del Mediterraneo,
sono state al centro di una lectio magistralis oggi alla sede
della Capitaneria di porto di Trieste, tenuta da Cristina Fossi,
docente di Ecologia ed Ecotossicologia all’Università di Siena.
L’incontro è stato aperto da Luciano Del Prete, comandante
della Capitaneria di Porto di Trieste: “Si tratta di un tema
molto sentito – ha esordito – perché tutto ciò che finisce in
mare, viene mangiato e digerito dai pesci e indirettamente
arriva sulle tavole dei consumatori. Il nostro compito è anche
quello di tutelare e controllare l’intera filiera del pescato”.
La docente ha sottolineato come “l’interazione continua con
chi lavora con il mare è fondamentale. Così come discutere del
problema delle plastiche che è presente sia nel Mediterraneo che
negli Oceani, che noi affrontiamo ormai da anni con il progetto
plastic busters”. Obiettivo dell’iniziativa è di catalogare le
macro e micro plastiche presenti nelle acque del Mediterraneo e
analizzare le conseguenze che hanno sull’ambiente marino.
L’appuntamento di questa mattina fa parte del simposio
internazionale GeoAdriatico, evento organizzato a Trieste fino
al 11 giugno dal Vitale Institute for Geopolitical Studies, un
programma dell’associazione culturale onlus Cinzia Vitale per la
formazione e la specializzazione di giovani che, a diversi
livelli, sono interessati ad approfondire gli studi di geografia
politica. (ANSA).
Fonte Ansa.it