
(ANSA) – BOLOGNA, 12 FEB – Duecento bottiglie di vetro, 6,5
metri cubi di plastica, 50 lt di mozziconi di sigaretta, oggetti
vari e 200 litri d’acqua con presenza di idrocarburi. E’ questo
il bilancio dei primi cinque mesi di sperimentazione delle due
barriere integrate per la raccolta dei rifiuti e idrocarburi,
posizionate nel mare di Rimini lo scorso agosto, nell’ambito di
una iniziativa proposta da Petroltecnica e voluta e supportata
da Regione Emilia-Romagna e dal Comune. Una importante raccolta
delle plastiche, dei rifiuti e dei materiali galleggianti a
tutela dell’area fluviale del deviatore del Marecchia, dei
relativi apporti a mare e dello specchio acqueo del Ponte di
Tiberio.
In particolare, la barriera antiplastica posizionata sul
deviatore del Marecchia, sponda destra, ha intercettato nei
primi 5 mesi di attività 5 mc di plastica e una decina fra rami
e arbusti, mentre la barriera ‘I Catsorb’ posta nella zona del
ponte di Tiberio, adiacente al lato mare della passerella
pedonale galleggiante, ha consentito di bloccare e recuperare
circa 200 bottiglie di vetro, 1,5 mc di plastica, 50 lt di
mozziconi di sigaretta, oggetti vari e 200 lt di acqua con
presenza di idrocarburi. “Entrambe le barriere sono parte
integrante del progetto ‘salvacque’, un programma voluto dagli
enti locali, unico in Italia – ha sottolineato l’assessora
all’ambiente Anna Montini -, sia per ridurre la presenza di
rifiuti in mare e negli specchi d’acqua urbani, soprattutto di
plastica, sia per favorire il riporto a terra dei rifiuti da
parte dei pescatori”. (ANSA).
Fonte Ansa.it