
Ci sono anche 4 esponenti del Pd, due assessori e due consiglieri comunali, tra i 21 destinatari di avvisi di fine indagine recapitati dalla Procura di Parma ad altrettanti indagati per la manifestazione dell’1 ottobre a sostegno della Global Sumud Flotilla, corteo che terminò con l’occupazione dei binari. L’indagine è firmata dal procuratore Alfonso D’Avino. L’avviso è stato notificato agli assessori alla sicurezza Francesco De Vanna, ai servizi educativi Caterina Bonetti, e alle consigliere Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo. I reati sono interruzione di pubblico servizio e blocco ferroviario e stradale.
A quattro attivisti Pro Pal viene contestata l’invasione materiale dei binari in stazione a Parma, ad altri due soltanto di aver oltrepassato la linea gialla di sicurezza, sedendosi con le gambe sporgenti sui binari con altre persone non identificate, un comportamento che viene definito dagli inquirenti “potenzialmente idoneo a compromettere la libera circolazione dei treni”, infine una quindicina di persone (tra cui i due assessori indagati) avrebbe stazionato sul marciapiede senza scendere sui binari, senza sporgersi, finendo però secondo la procura, per dare forza alla condotta di chi ha occupato.
Questi ultimi avrebbero quindi approvato, incoraggiato e collaborato con gli invasori dei binari fornendo loro supporto e, secondo gli inquirenti, concorrendo tutti a determinare la perturbazione della circolazione ferroviaria. Ne dà notizia 12Tvparma che illustra alcuni dettagli dell’inchiesta.
“Ho parlato con Francesco e Caterina e li ho trovati tranquilli. Sono certo che chiariranno pienamente la loro posizione e intanto continueranno a lavorare con lo stesso impegno per il Comune di Parma”, ha detto il sindaco di Parma Michele Guerra.
Il primo cittadino ha aggiunto medesime considerazioni in relazione alle posizione delle consigliere comunali Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo a loro volta destinatarie di un avviso di fine indagine.
“Ho ricevuto l’atto di conclusione delle indagini. Il controllo di legalità svolto dalla Procura va sempre accettato dai cittadini e in particolare dagli amministratori. Nel caso di specie, ritengo di poter rapidamente dimostrare la piena correttezza del mio operato. La vicenda non riguarda la vita amministrativa del Comune di Parma e le carte confermano che non sono mai stato sui binari”, dice l’assessore Francesco De Vanna, che è difeso dall’avvocato Salvatore Tesoriero. “Mi ritengo estranea a quanto contestato, peraltro non attinente all’attività amministrativa, e confido di chiarire quanto prima la mia posizione”, aggiunge l’assessora Bonetti.
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Fonte Ansa.it