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La sorella di Daniela Gaiani, ‘convinti della colpevolezza del marito’

“Noi familiari, pur ritenendo che
il pm debba fare tutte le verifiche prima di chiedere la
condanna di un imputato, continuiamo a essere convinti, come lo
era fermamente il dottor Augusto Borghini, il pubblico ministero
che aveva condotto le indagini, della colpevolezza
dell’imputato”. A parlare è Angela Gaiani, sorella di Daniela
Gaiani, trovata senza vita il 5 settembre 2021 nella sua
abitazione a Castello d’Argile, nel Bolognese, per la cui morte
è in corso un processo che vede il marito Leonardo Magri
accusato di omicidio. La donna ha rilasciato una lunga
intervista al quotidiano online InCronac@ del Master in
giornalismo dell’Università di Bologna.
    Magri è imputato perché l’accusa è sempre stata convinta
dell’omicidio, ma dopo la prima udienza, in seguito ad una
consulenza, è saltato fuori un dato informatico che renderebbe
incompatibile la sua presenza in casa all’ora presunta in cui la
moglie sarebbe morta: lo spegnimento manuale del suo telefono.
    Da qui la possibilità che il pm Giampiero Nascimbeni possa
cambiare l’impostazione dell’accusa. Una circostanza che
preoccupa Angela Gaiani. “L’ipotesi del suicidio, che verrà naturalmente ancora
analizzata in aula con i consulenti tecnici, secondo gli atti è
incompatibile col decesso di Daniela per diversi motivi. Per
primo, la posizione delle braccia, quasi sospese. E questo
indica che la morte non può essere avvenuta nel luogo indicato
dall’imputato. Poi ci sono segni sul collo compatibili con uno
strangolamento e con una morte violenta provocata da qualcun
altro. La fettuccia di tessuto, indicata dall’imputato, non
risulta essere mai stata utilizzata e nemmeno sottoposta a una
tensione”.
    Angela Gaiani, infine, parla di Daniela. “Vorrei ricordare
una marea di cose belle e di situazioni vissute insieme, prima
che diventasse vittima di un uomo senza scrupoli, che ha pensato
di volerla eliminare definitivamente da vigliacco, forse per
motivi economici, come già è emerso durante la mia testimonianza
del 14 aprile scorso”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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