
Gli ambulatori di oculistica
dell’Ospedale Maggiore di Bologna hanno una nuova “nursery”, uno
spazio dedicato ai piccoli pazienti e alle loro famiglie,
realizzato grazie alla collaborazione tra l’associazione Bimbo
Tu e Rekeep. Il progetto, dal valore di oltre 40mila euro, ha
permesso di trasformare un ambulatorio inutilizzato in un
ambiente pensato per rendere più umano il percorso di cura
oculistica pediatrica. Oggi è stato inaugurato.
“È un esempio concreto di come la cura dei luoghi migliori
l’esperienza di cura – sottolinea la direttrice generale
dell’Ausl di Bologna, Anna Maria Petrini – Grazie alla sinergia
tra pubblico e privato, uno spazio abbandonato è tornato a
vivere”. Per Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu “questo spazio restituisce dignità anche ai momenti difficili”.
Claudio Levorato, presidente di Rekeep, ha sottolineato
l’importanza della responsabilità sociale d’impresa: “Abbiamo
aderito con entusiasmo perché crediamo che cittadini e aziende
debbano essere alleati della sanità pubblica”.
L’unità di Oculistica dell’Ausl fa parte della rete regionale
per le malattie rare ed è centro di riferimento per patologie
oculari complesse. Ogni anno gestisce circa 12mila prestazioni
pediatriche, di cui 700 all’interno del Percorso diagnostico
terapeutico assistenziale (Pdta) per malattie rare. Attualmente
i bambini certificati con queste patologie sono 86. Tra i
piccoli curati nella struttura, anche “un bambino palestinese,
che aveva subito gravi danni alla vista a causa di una bomba”,
spiega il professor Manlio Nicoletti, direttore di Oculistica
dell’Ospedale Maggiore.
“L’obiettivo – conclude la dottoressa Annamaria Baietti,
direttrice del Dipartimento Chirurgie Specialistiche – è creare
un’atmosfera terapeutica accogliente per migliorare l’esperienza
dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, puntando sempre più
su umanizzazione e qualità delle cure”.
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Fonte Ansa.it