
“È giusto che gli artisti dicano
qualcosa su quanto sta accadendo a Gaza. Un evento di questo
tipo è importante anche se solo tre o quattro persone un po’
distratte si fermeranno chiedendosi il motivo che ha spinto un
gruppo di artisti a riunirsi in un concerto gratuito”. Fabrizio
Bosso, trombettista di spicco della scena jazz italiana, spiega
così la sua adesione alla manifestazione ‘Voci per la Palestina’
il 23 settembre a Bologna, promossa dal movimento omonimo in
collaborazione con Artist for Palestine e Bfs.
Il programma è ancora in via di definizione, ma hanno già
assicurato la partecipazione vari artisti, da Maria Pia de Vito
a Carolina Bubbico, Ada Montellanico, Simona Severini, Stefania
Tallini. Altri, come Paolo Fresu, saranno presenti in video. Dalle 18 in piazza Lucio Dalla si alterneranno performance,
letture, testimonianze e momenti musicali “intrecciando
linguaggi diversi per raccontare il dolore, la resistenza e la
speranza del popolo palestinese. Attraverso musica, teatro,
poesia e danza, l’evento creerà uno spazio di riflessione e
condivisione, ricordando che l’arte può e deve essere un ponte
tra i popoli, capace di unire le coscienze”. “Non amo espormi con i video come hanno fatto in tanti. Non
sono contrario, ma non sta nel mio modo di immaginare un
contributo leggendo un testo inviato da altri. Però quando mi
hanno chiesto di partecipare in presenza dal vivo su una piazza
e suonare con altri per dieci minuti ho accettato subito. Non mi
dispiace di poter contribuire col mio lavoro e con la mia
passione facendo le mie due note con la tromba. Andremo a spese
nostre, senza cachet, solo per esserci e stare a fianco a
persone che la pensano come me” osserva il musicista, che nei
giorni scorsi si è esibito al Festival Elba Isola Musicale
d’Europa con il batterista Lorenzo Tucci e il contrabbassista
Daniele Sorrentino e in questo periodo è impegnato in varie
città d’Italia con il Trio Spiritual per promuovere il loro
ultimo disco ‘Welcome back’.
Quanto alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dalla
possibile presenza degli attori Gal Gadot e Gerard Butler alla
Mostra del Cinema di Venezia, il trombettista torinese pensa che
non sia “giusto escludere gli artisti, come è avvenuto nello
sport con gli atleti russi”.
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Fonte Ansa.it