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Caso Pierina:isolati 3 profili, autorizzata comparazione del Dna

Questa mattina in udienza dal gip
di Rimini, Vinicio Cantarini, avrebbe dovuto consegnare la sua
relazione, il professor Emiliano Giardina, il genetista
dell’università di Tor Vergata incaricato dal magistrato di
cercare tutte le tracce possibili sui reperti della scena del
crimine, dove la mattina del 4 ottobre 2023 fu trovata cadavere
Pierina Paganelli. Invece per utilizzare crime-lite, un
macchinario molto diffuso in Usa ma ancora poco usato e quasi
introvabile in Italia, tanto che solo nel novembre del 2022 la
polizia scientifica di Roma ne ha fatto richiesta di acquisto,
bisognerà aspettare altri 45 giorni.
    Dopodiché, si saprà a quali soggetti appartengono le tracce
di Dna rinvenute sugli abiti della vittima, sul muro del garage
dove è stata uccisa, oltre che sul coltello e sui pantaloni
dell’unico indagato, Louis Dassilva il 34enne senegalese in
carcere dal 16 luglio. Se per questi due ultimi reperti è quasi
scontato che il Dna sia di Dassilva è evidente invece che gli
altri due potrebbero portare a nuove deduzioni investigative.
    Stando ai consulenti scientifici di parte, sono tre i profili
isolati e chiamati maschio 1, maschio 2 e maschio 3. Tra questi
ci sono forse i Dna di poliziotti e soccorritori intervenuti
sulla scena e quello di Dassilva per cui il giudice ha
autorizzato la comparazione. Il gip ha quindi fissato la
prossima udienza al 2 dicembre.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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