
Cinquecento persone di religione
ebraica, provenienti da diversi paesi, sono ospiti del Grand
Hotel di Rimini fino al 12 aprile per le celebrazioni della
Pesach, la Pasqua ebraica. L’evento, che secondo quanto
riferiscono il Resto del Carlino e il Corriere di Romagna si
svolge ogni anno nella struttura di piazzale Fellini, uno dei
simboli più iconici del turismo romagnolo, quest’anno si
accompagna a un dispositivo di sicurezza eccezionale: circa
30-40 unità al giorno tra polizia di Stato, carabinieri, Guardia
di finanza e polizia locale, con artificieri, unità cinofile,
reparti aggregati da altre questure e agenti in borghese dentro
e fuori l’albergo.
Il rafforzamento dei controlli, coordinato da Prefettura e
Questura, si inserisce in un contesto di tensione legato alla
guerra in Medio Oriente.
All’interno, l’hotel è organizzato secondo le prescrizioni
religiose ebraiche, con menu kasher sotto supervisione rabbinica
e le cene rituali del Seder, alle quali si affiancano cene con
menu gourmet dedicati che escludono ogni traccia di lievito,
momenti di preghiera e studio a spazi di relax.
Il piano di sicurezza si sovrappone ai controlli straordinari
già previsti per il ponte di Pasqua su tutta la Riviera
riminese, con pattugliamenti rafforzati su spiagge, luoghi della
movida e stazioni.
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Fonte Ansa.it