
La Casa delle tecnologie emergenti
del Comune di Bologna lancia ‘Urban Challengers’, il primo dei
tre Hackathon previsti dal progetto a cui è possibile candidarsi
fino all’1 settembre, per contribuire all’ideazione di soluzioni
innovative nell’ambito dei servizi urbani grazie all’utilizzo
del 5G e di almeno una delle tecnologie emergenti (blockchain,
intelligenza artificiale, realtà aumentata, virtuale ed
immersiva, internet of things e tecnologie quantistiche).
L’obiettivo è quello di rendere i territori e le aree urbane,
più vivibili, efficienti, accessibili, sicuri, inclusivi,
sostenibili e generativi per tutti e tutte. Le soluzioni
delineate nel corso dell’hackathon potranno fornire un
contributo alla definizione delle politiche pubbliche nella
prospettiva di una maggiore integrazione delle tecnologie
emergenti.
I partecipanti avranno la possibilità di scegliere tra
quattro sfide, ognuna incentrata su un ambito di grande
rilevanza per lo sviluppo tecnologico e sostenibile del
territorio, tra queste: lo studio e la creazione di strumenti
utili ai mobility manager per l’ottimizzazione della mobilità
casa – lavoro; le proposte d’uso e l’implementazione di big data
e simulazioni per prevenire calamità naturali e proteggere il
territorio; l’utilizzo dei dati del turismo per organizzare un
sistema integrato di trasporti e servizi; la promozione e lo
stimolo, attraverso gli strumenti di intelligenza artificiale e
Internet of Things, di un maggiore coinvolgimento dei cittadini
in attività e comportamenti sostenibili.
I due gruppi vincitori avranno l’opportunità di partecipare a
un programma immersivo di formazione, organizzato dalla Città
metropolitana di Bologna in collaborazione con Gellify, e di
visitare istituzioni di rilevanza nazionale e internazionale,
pubbliche e private, impegnate nel settore di riferimento.
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Fonte Ansa.it