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A Bologna piazza per la Ue, ‘è spirito di Ventotene’

Da una parte la manifestazione dei sindaci per l’Europa nello spirito di Ventotene, dall’altra quella con gli scontri fra la polizia e i manifestanti contro il riarmo: è stata una piazza dai due volti quella della domenica bolognese.

In piazza del Nettuno il sindaco Matteo Lepore e la sindaca di Firenze Sara Funaro hanno chiamato a raccolta qualche migliaio di persone per una riedizione della manifestazione promossa da Michele Serra in piazza del Popolo a Roma il 15 marzo, per chiedere un’Europa più unita. In contemporanea Potere al Popolo, insieme ai collettivi degli studenti e altre sigle della galassia antagonista aveva organizzato un presidio nella poco distanze piazza San Francesco, per dire no alle politiche di riarmo dell’Unione Europea.

Un presidio che si è trasformato in un corteo con l’intenzione di raggiungere la piazza dei sindaci: in via Ugo Bassi, la strada centrale che collega le due piazze, i manifestanti si sono però trovati di fronte il cordone di polizia e quando hanno provato a sfondarlo c’è stato un piccolo tafferuglio. I poliziotti hanno respinto il corteo con gli scudi ed è volata qualche manganellata. Lepore e Funaro avevano posto l’accento sulla contrarietà al riarmo dei singoli stati e sulla volontà di chiedere un’Europa più forte e coesa. E nella piazza, davanti al sacrario dei partigiani, molte bandiere arcobaleno della pace hanno accompagnato quelle blu stellate dell’Unione Europea, fatte sventolare da un fortissimo vento che ha dissuaso molte persone a rimanere in piazza fino alla fine dell’iniziativa.

Una piazza ispirata dallo spirito di Ventotene, come ha sottolineato, in un videomessaggio che ha aperto la manifestazione, Romano Prodi. “Bisogna andare avanti – il suo invito – anche nei momenti difficilissimi. Pensate nel 1941 cos’era l’Italia e pensate quali novità c’erano nella testa di quelli che avevano scritto il Manifesto di Ventotene. Ecco, oggi cerchiamo anche noi di capire il futuro e correre verso il futuro perché c’è fretta, non c’è più tempo”. Dopo Lepore e Funaro, sul palco si sono alternati artisti, scrittori, attivisti e ricercatori, lo scrittore Marco Malvaldi, gli attori Paolo Hendel e Alessandro Bergonzoni, i giornalisti Gad Lerner e Francesca Mannocchi e Michele Serra che di questa manifestazione è stato l’ispiratore a partire da un suo articolo pubblicato su Repubblica. Lepore e Funaro avevano promosso la manifestazione all’indomani di quella di piazza del popolo, visto che i sindaci di Toscana ed Emilia-Romagna non poterono partecipare perché alle prese con l’emergenza maltempo. È stata rimandata di un giorno, rispetto a quando era stata inizialmente programmata, per evitare contrapposizioni con l’iniziativa del Movimento 5 Stelle. “L’unico soggetto che fino adesso non ha alzato la voce – ha detto Lepore – sono i cittadini e le cittadine europee. Noi vogliamo, come sindaci, portare in piazza le persone che vogliono unire l’Europa. Oggi la cosa che conta è che la società civile sia in piazza e condivida con noi alcuni principi e alcuni valori, come la nostra Costituzione”.

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Fonte Ansa.it

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