
BOLOGNA, 29 AGO – La spesa del Comune di Bologna per la distribuzione di pipe destinate al consumo di crack può “configurarsi come ipotesi di danno erariale”. Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna ha motivato in conferenza stampa l’esposto presentato questa mattina alla Corte dei Conti.
“L’amministrazione avrebbe impegnato una somma di 3.500 euro per l’acquisto di pipe destinate al consumo di crack – precisa – Una scelta che desta perplessità, in ordine alla legittimità e opportunità di utilizzo di risorse pubbliche nella fornitura di strumenti destinati all’uso di sostanze stupefacenti illegali” e una scelta che “risulta in contrasto con il principio di buon andamento e corretta gestione finanziaria del nostro ente locale”, che alla fine risulta anche “favorire il consumo e lo spaccio di droga”.
L’esposto di Fratelli d’Italia arriva all’indomani della denuncia per “istigazione a delinquere e favoreggiamento dell’uso di sostanze stupefacenti” già depositata ieri dallo stesso Cavedagna e dal senatore FdI Marco Lisei.
Oltre a chiedere che si proceda con le opportune verifiche della spesa, che Cavedagna sostiene non rientrerebbe nella competenza del Comune essendo “una scelta presa in campo sanitario”, l’europarlamentare afferma che è richiesto “anche il sequestro preventivo di questi mezzi all’autorità, per evitare che vengano commessi reati”.
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Fonte Ansa.it