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Uanema,l’oscuro Halloween di Napoli in luoghi di fascino

A Napoli 15 siti straordinariamente
aperti tra basiliche, catacombe e ipogei e oltre 30 appuntamenti
gratuiti tra spettacoli e visite guidate. E’ così che la città
celebra i giorni di Halloween con la rassegna “Uanema, festa
degli atri vivi”, giunta alla sua quarta edizione che riapre la
città alla sua memoria profonda, trasformando il confine tra
vita e morte in uno spazio abitabile, ironico e dissacrante. La
rassegna è iniziata ieri sera con un incontro al Complesso
Monumentale del Purgatorio ad Arco con gli “Stati Generali della
Morte” per una riflessione pubblica con studiosi, curatori e
divulgatori sul grande rimosso della società contemporanea, ma
da oggi invade la città fino al 2 novembre con la rassegna
promossa e finanziata dal Comune di Napoli. Spalancando ipogei e ‘terre sante’, intrecciando concerti, letture, performance
teatrali e proiezioni notturne per non un Halloween
d’importazione, ma un iper-Halloween napoletano, liberatorio e
grottesco, radicato nei culti e nei racconti popolari delle
anime pezzentelle e delle “capuzzelle”, così come nelle antiche
pratiche di sepoltura greche e romane.
    La risata funziona stasera come esorcismo con la performance “O staje tiranno ‘e piede!!”, di e con Amedeo Colella alle 19 e
alle 20.30 nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a
Secondigliano, mentre la letteratura si fa voce nelle viscere
della città con le mise en voix dei “Dialoghi dei morti” di
Luciano di Samosata, con Imma Villa e Cecilia Lupoli alle 19 e
alle 20 nella la Chiesa di Santa Luciella ai Librai, e domani
con il “Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie” di
Giacomo Leopardi, a cura di Putéca Celidònia alle 19.30 e alle
20.30 nelle Catacombe di San Gennaro. Ancora domani, alle 20.30
nel Complesso Monumentale del Purgatorio ad Arco, Giordano
Agrusta presenta un dialogo sul rovesciamento comico e rituale
della morte nella tradizione medievale dal titolo “Le grosse
risate si fanno all’inferno – Il carnevale dei morti nel
Medioevo”, con introduzione di Vittorio Celotto. La musica
riscrive il lutto nelle chiese e negli spazi monumentali, con
domani il concerto a cappella “In voce è detti” degli A Filetta,
uno degli ensemble vocali più autorevoli d’Europa, che porta la
polifonia sacra e profana a meditare su luce e speranza alle 22
nella Basilica di San Giovanni Maggiore, e domanica con
l’incontro tra l’artista palestinese Kamilya Jubran e i
musicisti Mario Gabola (Italia) e Nina Boukhari
(Francia/Marocco), che intrecciano tradizione e avanguardia
elettroacustica alle 18 nel Complesso Monumentale Sant’Anna dei
Lombardi.
    Completano il programma lo spettacolo per bambini “Pulcinella
e le anime pezzentelle”, a cura del Teatro delle Guarattelle
domenica 2 novembre alle 17 e alle 18 a Casa Guarattelle, e la
maratona cinematografica notturna “Dal buio, vedere” stasera
dalle 23.30, che unisce cinque sale del Multicinema Modernissimo
in una grande “veglia della paura”, celebrando l’anelito del
cinema a oltrepassare la soglia della luce con un’antologia che
accosta film popolari e d’autore, horror hollywoodiani e visioni
da mondi lontani. Uànema porta il pubblico a conoscere
l’alfabeto popolare della morte, restituendo a Napoli la sua
vocazione di città-soglia, capace di far parlare i morti senza
renderli né mostri né fantasmi, né santi né diavoli, né ombre
dimenticate né monumenti. Il programma completo, con indicazione
delle modalità di prenotazione, è disponibile al link
www.comune.napoli.it/uanema-2025.
   

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Fonte Ansa.it

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