
Ricerca scientifica e medicina a
confronto sul ruolo dell’innovazione e della sostenibilità nello
sviluppo di integratori alimentari, nutraceutici e dispositivi
medici.
Presso la sala conferenze del Savoy Hotel & Spa di Paestum,
docenti universitari, ricercatori ed esperti di medicina e
farmacia si sono confrontati con l’obiettivo di esplorare come
la qualità del nutraceutico possa essere garantita attraverso
test pre-clinici, clinici e processi innovativi.
Al convegno, organizzato nell’ambito della convention annuale
da AnvestHealth Spa SB, e moderato da Gianni Luccheo (R&D
Manager), hanno partecipato, insieme ai ricercatori di
AnvestResearch, il prof. Pasquale del Gaudio dell’Università di
Salerno e il prof. Giancarlo Tenore della Federico II.
A seguire, un intervento della prof. Clara Bassano (docente
Unisa e direttore scientifico dell’Osservatorio sui Parchi e le
aree protette del Mezzogiorno) sul valore del binomio
salute-tutela ambientale.
“I cambiamenti multifattoriali che minacciano la salute
mondiale – il commento di Ernesto Alfieri – richiedono un
approccio strategico e mirato fin dalla fase di testing,
fondamentale ai fini della sicurezza dei prodotti naturali
impiegati per il trattamento delle patologie e per una stima
delloro valore qualitativo”.
Sviluppare soluzioni nutraceutiche e farmaci richiede
conoscenza, risorse umane e tecnologiche, componenti di un
processo virtuoso, in cui è indispensabile la cooperazione tra
imprese ed università. “Gli studi preclinici -ha aggiunto
Pasquale Del Gaudio, docente del Dipartimento di Farmacia
dell’Università di Salerno – forniscono informazioni sui
meccanismi d’azione, sulla loro efficacia e sugli eventuali
effetti. Essi passano da percorsi strutturati, gestiti da figure
impegnate costantemente in attività richiedenti attenzione,
professionalità e competenza. La nostra esperienza con Anvest è
virtuosa in quanto strutturata su progetti di ricerca condivisi
che vedono ancora oggi protagonisti ricercatori e studenti
attivi presso laboratori universitari del dipartimento Farmacia.
Questa cooperazione ha già prodotto soluzioni innovative come ad
esempio la Flogomicina, tecnologia brevettata sulla
disgregazione del biofilm”.
“I percorsi di sperimentazione pre-clinica – spiega il prof.
Gian Carlo Tenore, docente di Chimica degli Alimenti
dell’Università Federico II – sono per loro natura complessi. È
frequente ad esempio la necessità di ripetere la sperimentazione
su una formula diversa rispetta a quella di partenza. Tempo e
confronto continuo sono fondamentali, ma il valore degli studi
può andare oltre il singolo progetto di ricerca. Alcuni dei test
valutati in fase pre-clinica, sono trasferibili concettualmente
a processi fisiologici e gettano i presupposti per futuri studi
clinici”.
La salute di ogni individuo e dell’ecosistema in cui viviamo
è strettamente collegata. Cultrice di questo concetto definito “Onehealth” è la prof. Clara Bassano, docente del Dipartimento
Farmacia dell’Università di Salerno e Direttore scientifico
dell’OPM.
Nel corso dei lavori, AnvestHealth Spa SB, rappresentata
dall’AD Alessandro Sacrestano, ha presentato il piano di
investimenti e azioni benefit 2025. “Sarà un anno – ha detto –
caratterizzato da nuovi progetti di ricerca, dallo sviluppo del
mercato estero e da un paralleloimpegno sociale in sinergia con
fondazioni ed associazioni benefiche. Innovazione, sviluppo
economico e solidarietà camminano di pari passo”.
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Fonte Ansa.it