Home » Italia » Campania » Napoli: de Majo lascia Giunta, non mi riconosco nel progetto

Napoli: de Majo lascia Giunta, non mi riconosco nel progetto

(ANSA) – NAPOLI, 08 MAR – L’assessore alla Cultura del Comune
di Napoli, Eleonora De Majo, lascia l’incarico. Era entrata in
Giunta appena un anno e mezzo fa nel corso di uno dei numerosi
rimpasti di Giunta che hanno visto avvicendarsi a Palazzo San
Giacomo una trentina di assessori nei due mandati targati de
Magistris. L’ormai ex assessore sottolinea che non le è stato
chiesto ”alcun passo indietro” ma afferma anche che ”da tempo
non mi riconosco più in questo progetto politico e
amministrativo”. A pesare sulla decisione, come la stessa De
Majo riferisce, le vicende riguardanti la composizione della
commissione tecnico-popolare per la scelta della statua di
Maradona che – afferma – ”stanno assumendo la piega di un
pesantissimo accanimento personale. Ma non devo in alcun modo
giustificarmi perché sono scelte politiche fatte nella massima
trasparenza e correttezza e che rivendico fortemente”. De Majo
punta il dito contro l’amministrazione: ”Ritengo che ci sarebbe
potuta essere una maggiore esposizione da parte
dell’amministrazione a tutela di scelte che sono state fin dal
primo istante condivise. Ma non c’è stata e ne prendo atto”. Ma
nel suo atto di saluto, l’ex assessore punta il dito anche
contro la decisione di de Magistris di indicare Alessandra
Clemente come candidata sindaco: ”Non ho mai fatto mistero
dell’enorme scetticismo nei confronti dell’indicazione di un
candidato sindaco per le prossime amministrative calata
dall’alto e senza confronto con la città” dice e
nell’evidenziare di non aver ”alcun pregiudizio” nei confronti
della candidata, tuttavia ribadisce la sua convinzione che ”quella candidatura non sarebbe riuscita a interpretare né a
farsi portavoce delle battaglie, delle rivendicazioni e delle
scelte più radicali, innovative e progressiste che hanno
caratterizzato le fasi migliori di questo decennio nè a
costruire una visione di città inclusiva. A distanza di sei mesi
la candidata lavora esclusivamente per se stessa e
l’amministrazione appare sempre più distante dalla città reale e
sempre più concentrata nella costruzione di partite interne che
hanno il consenso elettorale come unico obiettivo”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>