
(ANSA) – NAPOLI, 01 MAR – Le famiglie dei trapiantati di
cuore denunciano, in una nota, “un nuovo smantellamento del
centro trapianti” ed hanno scritto stamattina al cirettore
sanitario della azienda dei Colli, il dottorGiuseppe Fiorentino,
anche medico della struttura.
“Abbiamo scritto perché dobbiamo occuparci della nostra
sicurezza, ed è anche una questione di impegno civico, ma è
faticoso e aumenta la nostra situazione di precarietà”,
sottolinea Giuseppe, quarantenne uscito ora da un episodio di
rigetto per il quale ha dovuto chiedere supporto perché non era
chiaro dove ricoverarlo: “dopo una settimana – è scritto nella
nota – è arrivato nel reparto di competenza dove fortunatamente
hanno agito immediatamente”.
“Siamo preoccupati perché sono uscite delle delibere nuove che
cambiano l’assetto organizzativo del centro trapianti – dice
Dafne Palmieri, portavoce del comitato – noi non dimentichiamo
che simili situazioni in passato hanno distrutto il centro,
chiediamo l’intervento delle istituzioni: Dopo anni, il centro
era stato messo a norma, almeno come organizzazione, si era
ricominciato ad avere buoni risultati (gente salvata) mancavano
solo alcuni aspetti strutturali già finanziati e progettati,
iniziati i lavori…all’improvviso si ferma tutto. Lavori reparto,
lavori subintensiva, e cambiano pure le unità organizzative ed
il personale coinvolto. Sembra quasi che ci sia una azione
contro di noi. Ma perché?
Abbiamo chiesto un incontro oggi, ma dubitiamo che ce lo
concederanno.
Nel frattempo abbiamo scritto anche alla commissione trasparenza
perché la Regione ha dato e previsto tanti soldi per il reparto
ed anche per il programma organizzato in un certo modo. Ora che
cambia tutto questi soldi spesi saranno stati buttati?”
Aggiunge Nino papà di Ilaria, trapiantata a 12 anni e
attualmente ricoverata “smontano e rimontano come se il centro
fosse un puzzle giocattolo, ma i nostri figli non sono
personaggini Lego” (ANSA).
Fonte Ansa.it