
Turisti e visitatori, sotto il
sole di fine maggio, assistono silenziosi a una scena insolita:
ambulanze, personale della Croce Rossa e squadre di Vigili del
Fuoco che lavorano freneticamente tra i reperti del Parco. Non è
un’emergenza reale, ma la simulazione di una esercitazione
nazionale che si è svolta oggi all’interno del Parco
archeologico di Ercolano.
Teatro dell’intervento è l’Antica Spiaggia, sul sito
dell’antico porticciolo, dove i vigili si sono cimentati con due
scenari operativi in ambiente aperto: il salvataggio di persone
in pericolo di sommersione e il recupero di beni archeologici in
situazione di emergenza. Con grosse funi, una squadra ha
trasportato un prezioso reperto verso l’uscita, mentre un’altra
metteva in salvo figuranti in procinto di essere travolti
dall’acqua. “Ci siamo attivati con delle pompe per arginare il
rischio idrogeologico ancora presente nell’area dell’Antica
Spiaggia – ha spiegato la direttrice del sito Federica
Colaiacomo, presente all’esercitazione – e quindi ci fa piacere
l’attenzione dei Vigili del Fuoco al sito di Ercolano”.
L’esercitazione, articolata su due giornate, coinvolge
complessivamente 281 unità di personale e 27 moduli operativi di
colonna mobile, con la partecipazione della Croce Rossa
italiana, dell’Associazione nazionale Vvf, della Soprintendenza
ai Beni Archeologici e Culturali, della Prefettura e degli
uffici di Protezione Civile territoriali.
Tra le novità tecnologiche sperimentate sul campo: droni dotati
di sensori specializzati, sistemi di comunicazione campale via
satellite, laser scanner per il rilievo delle aree di intervento
e piattaforme di connettività avanzata per la gestione delle
operazioni in tempo reale.
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Fonte Ansa.it