
Un albero di ulivo, a Massa
Lubrense, era diventato il nascondiglio dove un pusher lasciava
la droga e gli acquirenti, poi, andavano a ritirarla.
Sono stati i carabinieri ad effettuare un servizio anti droga
nelle campagne di via Pigna. Lì c’è un piccolo uliveto
accessibile a chiunque e un cartello mezzo rotto ‘proprietà
privata’ affisso sull’albero. I militari sanno che in quella
zona solitamente isolata c’è un via vai di persone che spesso si
ferma per poter osservare da vicino un ulivo. Manca poco alla
mezzanotte quando arriva un uomo in sella a uno scooter. Con
lui, sul mezzo a due ruote, un rottweiler. L’uomo si avvicina
prima a una cassetta dell’acqua e poi all’ulivo “segnalato”.
All’interno dell’albero c’è un incavo dove il 55enne inserisce
un contenitore con la droga, al pari di quanto fatto nella
cassetta dell’acqua.
Parte la perquisizione e nello smartphone del 55enne ci sono
conversazioni whastapp inequivocabili con verosimili clienti.
Chat con indicazioni del tipo “… a destra palo Enel con cassetta
grigia poco prima di quell’entrata” o addirittura foto del posto
con la scritta “sotto la tegola”. Una vero e proprio itinerario
da seguire per i clienti. In casa del pusher trovata anche altra
droga.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it