
“Leggiamo le dichiarazioni rese
dal gestore dell’impianto natatorio comunale di Cosenza.
Sinceramente riteniamo che il dibattito stia prendendo una
strada sbagliata. Non ci interessa discutere di persone, di
cariche, alimentare polemiche. Ci interessa parlare di sport, di
atleti e di futuro”. E’ quanto si legge in una nota della Smile
Cosenza Pallanuoto dopo la replica del gestore della piscina di
Cosenza all’annuncio della società di non iscriversi al prossimo
campionato di A1 di pallanuoto femminile.
“La Smile – prosegue la nota – siamo tutti noi, è una comunità
che negli anni ha contribuito a costruire risultati sportivi,
occasioni di crescita e opportunità per centinaia di giovani.
Per questo motivo continuiamo a porre una domanda semplice.
Perché la piscina scoperta è ancora chiusa? Perché una struttura
pubblica che potrebbe rappresentare una straordinaria
opportunità per lo sport cittadino non viene restituita alla
collettività? Noi non siamo interessati alle polemiche. Siamo
interessati alle soluzioni”.
“La nostra proposta – prosegue la Smile – è molto chiara. Se
la piscina scoperta rappresenta un problema gestionale o
economico, siamo pronti a collaborare affinché possa finalmente
diventare una struttura dedicata all’attività agonistica,
federale e giovanile. Non siamo interessati alle attività
commerciali, a fare concorrenza a nessuno. Non vogliamo una
piscina per fare impresa. Vogliamo una piscina per fare sport.
Un luogo dove possano allenarsi i giovani talenti della nostra
città, dove possano svolgersi raduni, manifestazioni federali,
attività giovanili e programmi di alto livello. Se chi oggi
gestisce la struttura ritiene che la piscina scoperta sia troppo
onerosa o non strategica, siamo pronti a confrontarci con il
Comune e con tutte le istituzioni competenti per individuare una
soluzione che ne consenta l’apertura e l’utilizzo esclusivamente
per finalità sportive e agonistiche”.
“Noi – conclude la società – continueremo a chiedere
trasparenza, confronto e risposte. Ma soprattutto continueremo a
proporre soluzioni. Perché la Smile non chiede una piscina per
sé chiede una piscina aperta per gli atleti”.
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Fonte Ansa.it