
I carabinieri hanno
arrestato le due persone che risultavano ancora irreperibili
nell’ambito dell’operazione “Arangea bis”, condotta lunedì
scorso e che vede indagate complessivamente 54 persone con
l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Si tratta di Goran Blagojevic di 41 anni, croato, e di Domenico
Alessandro Gullì, di 52. Il primo, destinatario di un mandato di
arresto europeo emesso dal gip, è stato rintracciato a Malaga,
in Spagna, grazie a una complessa attività investigativa
condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo e del Ros, con
il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Reggio
Calabria, Giuseppe Lombardo, che hanno sviluppato una fitta rete
informativa trasmessa all’Unità
I-Can del Servizio per la cooperazione internazionale di
polizia.
I carabinieri, in particolare, sono giunti all’arresto di
Blagojevic dopo avere individuato alcuni suoi familiari, tra cui
la madre e la sorella, nell’aeroporto di Milano Malpensa mentre
si accingevano a partire per Malaga. Intuendo che le due donne
intendessero raggiungere il ricercato, è stata attivata una
richiesta di osservazione transfrontaliera urgente alla polizia
spagnola, un gruppo di agenti della quale ha seguito i
familiari, una volta atterrati in Spagna, riuscendo a
individuare il ricercato.
Nelle stesse ore, a Reggio Calabria, i carabinieri hanno
arrestato anche l’ultimo ricercato dell’operazione, Domenico
Alessandro Gullì, completando così l’esecuzione delle misure
cautelari emesse dal gip distrettuale, Andrea Iacovelli.
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Fonte Ansa.it