
(ANSA) – VIBO VALENTIA, 21 MAG – Il Comando carabinieri per
la Tutela del lavoro ha effettuato una vasta operazione
ispettiva nei confronti dei cantieri edili nella Provincia di
Vibo Valentia, in sinergia con il personale di numerose Stazioni
Carabinieri. L’operazione, preventivamente comunicata al
prefetto di Vibo, Roberta Lulli, è stata finalizzata, d’intesa
con l’Ispettorato nazionale del Lavoro, al contrasto del
fenomeno del lavoro sommerso, dell’intermediazione illecita e
sfruttamento del lavoro, il cosiddetto “caporalato”, e a
verificare la corretta applicazione della normativa sulla
sicurezza nei luoghi di lavoro. I controlli hanno interessato
sia cantieri pubblici, che privati.
“Paradossale” è stato definito dagli investigatori, l’esito
di una verifica a una ditta specializzata nel settore degli
impianti elettrici, che, ingaggiata per lavori di messa in
sicurezza di una nota azienda delle Serre vibonesi, è risultata non in regola proprio con il piano di coordinamento della
sicurezza, così incappando nella denuncia all’autorità
giudiziaria.
Undici le ditte controllate: oltre 164.000 euro l’ammontare
delle sanzioni complessivamente elevate, di cui ben 151.000 euro
connessi ad illeciti penali. Le sanzioni hanno riguardato anche
i titolari di diversi ruoli nelle compagini societarie delle
imprese e ditte individuali ispezionate: dagli amministratori
unici ai rappresentanti legali, 14 in tutto i segnalati alla
Procura della Repubblica di Vibo Valentia, per le specifiche
figure di “coordinatori” e “committenti”. Cinque soggetti si
sono resi responsabili di violazioni del piano di coordinamento
della sicurezza, mentre 4 società di inosservanza della
normativa in materia di sicurezza di lavoro, mancata
comunicazione obbligatoria dell’instaurazione del rapporto di
lavoro e, per i casi più gravi, è stata disposta anche
l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale per aver
superato, con l’impiego di lavoratori in nero, il 20% della
forza lavoro effettiva. Tre le società risultate non in regola
per quel che concerne la normativa anti Covid e sanzionate in
via amministrativa. (ANSA).
Fonte Ansa.it