
Il biennio 2023-2024 “ha
rappresentato per l’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, con
i suoi cinque ospedali di Potenza, Lagonegro, Melfi, Pescopagano
e Villa d’Agri, un periodo di forte ripresa e consolidamento,
nel quale sono stati conseguiti risultati significativi sotto il
profilo clinico, gestionale ed economico-finanziario”. Lo rende
noto l’ufficio stampa, in riferimento al “San Carlo Day” che si
è tenuto ieri all’Hotel Giubileo di Rifreddo di Pignola
(Potenza).
Nel comunicato è specificato che “dopo le difficoltà legate
alla fase pandemica, l’attività sanitaria ha avuto un deciso
rilancio: i ricoveri e le prestazioni ambulatoriali hanno
raggiunto e in diversi casi superato i livelli pre-Covid, segno
di una piena ripartenza del sistema ospedaliero e di una
maggiore appropriatezza delle cure”.
Sul piano gestionale “l’Azienda ha saputo affrontare un
contesto economico ancora caratterizzato da forti pressioni
inflazionistiche e dall’aumento dei costi energetici, mantenendo
al contempo una gestione finanziaria solida e sostenibile.
L’incidenza percentuale dei costi di produzione rispetto al
valore complessivo della produzione è infatti diminuita,
risultato che conferma la capacità dell’Azienda di coniugare
efficienza e qualità, posizionandosi al di sotto della media
nazionale e tra le realtà ospedaliere più virtuose del Paese.
Dal punto di vista economico-finanziario, il 2024 ha segnato il
raggiungimento di un risultato di gestione positivo, che
testimonia la capacità dell’Azienda di operare in equilibrio
anche in un quadro normativo e tariffario complesso. Questo
traguardo riflette un approccio amministrativo prudente e
orientato al miglioramento continuo, frutto di una
pianificazione rigorosa e di una costante attenzione all’uso
responsabile delle risorse pubbliche”.
“Le performance cliniche, misurate attraverso il Programma
nazionale esiti e il nuovo sistema di garanzia del ministero
della Salute – è scritto nella nota – si collocano ben al di
sopra delle medie nazionali e regionali, confermando l’elevato
livello qualitativo dell’assistenza e consolidando il ruolo
dell’Azienda. Tali risultati dimostrano la capacità della
struttura di assicurare cure efficaci e tempestive, anche per i
casi più complessi, e di porsi come punto di riferimento per
l’intero territorio. Parallelamente, l’Azienda ha visto
riconosciuto il proprio impegno anche a livello nazionale e
internazionale. Nel periodo di riferimento è stata infatti
inclusa tra i World’s Best Hospitals secondo Newsweek e tra le
cento migliori strutture ospedaliere italiane individuate
dall’Istituto tedesco di qualità e finanza. A questi si
aggiungono i prestigiosi Bollini Rosa e Bollino Azzurro della
Fondazione Onda e il Bollino Arancione della Società italiana di
urologia, che attestano l’eccellenza delle attività cliniche e
l’attenzione verso la salute di genere e le patologie
uro-andrologiche”. Un capitolo “di rilievo è rappresentato dagli
investimenti tecnologici e strutturali, che hanno consentito il
potenziamento del parco apparecchiature e l’ammodernamento degli
spazi ospedalieri. L’introduzione di tecnologie diagnostiche e
terapeutiche di ultima generazione e la realizzazione di nuovi
interventi infrastrutturali testimoniano una visione di lungo
periodo, volta a garantire continuità, sicurezza e innovazione
al servizio dei cittadini. Infine, il biennio ha registrato un
significativo rafforzamento delle risorse umane. Sono infatti
entrate in servizio 660 nuove unità di personale, tra dirigenti
e comparto, contribuendo a rinnovare e potenziare l’organico
aziendale. Questo investimento nelle persone conferma la volontà
dell’Azienda di valorizzare il capitale umano come elemento
chiave per la qualità dell’assistenza e per la sostenibilità
futura del sistema sanitario”.
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Fonte Ansa.it