
“Se fuori dal carcere la comunità
LGBTQ+ vive una condizione difficile, la loro vita all’interno
di un penitenziario diventa ancora più afflittiva in quanto
spesso oggetto di discriminazione e isolamento”. Lo ha detto
Carmen D’Anzi, garante dei diritti delle persone private della
libertà personale della provincia di Potenza, prima della
manifestazione che si terrà nel pomeriggio nel capoluogo lucano.
D’Anzi ha evidenziato che “tutte le modalità di detenzione
oggi applicate risultano inevitabilmente discriminatorie se si
considerano gli spazi, le ore d’aria, l’accesso alla
scolarizzazione, alla formazione, alle attività lavorativa, alle
attività sportive e la mancanza di un adeguato servizio
sanitario”.
“Partecipo convintamente al Basilicata Pride – ha concluso –
per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto della
detenzione sulle persone LGBTQ+, per mantenere accesi i
riflettori sui diritti di questa comunità. Il Basilicata Pride
diventa una valida occasione per riflettere sulla vivibilità
delle condizioni carcerarie per quanto riguarda la tutela e
garanzia dei diritti delle persone transessuali recluse.
Scendere in piazza è un nostro dovere morale per rivendicare
rispetto della dignità umana, diritto alla non discriminazione,
divieto di trattamenti inumani e degradanti, senso di umanità
della pena così come prescritto dal dettato costituzionale e il loro benessere psico-fisico con diritti, anche dietro le
sbarre”.
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Fonte Ansa.it