
La misura interdittiva della
sospensione dal pubblico servizio per 12 mesi è stata emessa dal
gip di Potenza, su richiesta della Procura della Repubblica di
Potenza, nei confronti di una dipendente dell’Università della
Basilicata indagata per appropriazione indebita e truffa
nell’ambito di indagini, svolte dalla Guardia di Finanza, “su
presunte irregolarità nella gestione economico-finanziaria del
Cral” della stessa Unibas. Per la donna, il gip ha disposto
anche il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni
per 331 mila euro.
“Secondo l’ipotesi accusatoria – è spiegato in un comunicato
firmato dal Procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo
Falvo e diffuso dalle Fiamme Gialle – l’indagata, nella qualità
di tesoriera del Cral, si sarebbe appropriata di 42.346,94 euro
mediante riutilizzo del conto corrente e della carta Postamat
dell’associazione per finalità estranee agli scopi associativi”.
Le indagini “hanno inoltre consentito di ipotizzare una
distinta condotta di truffa ai danni di Wind Tre, consistita
nell’acquisto di 248 telefoni cellulari a prezzo agevolato,
apparentemente destinati ai soci del Cral ma, in realtà,
rivenduti a terzi” con un danno quantificato in 288.957 euro.
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Fonte Ansa.it