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Confcooperative Basilicata, un Piano per economia sociale lucana

Una serie di proposte – che si
sviluppa attraverso sei assi – per la realizzazione del “Piano
regionale dell’economia sociale” è quanto ha espresso il
presidente di Confcooperative Basilicata, Giuseppe Bruno,
durante l’assemblea annuale che si è svolta a Brindisi di
Montagna (Potenza), sintetizzate in un documento consegnato ai
rappresentanti della giunta regionale intervenuti.
    Strutturare la governance del sistema regionale dell’economia
sociale, sostenere la finanza, garantire servizi territoriali,
rigenerare territori e comunità, democratizzare la transizione
energetica, rafforzare le competenze sono le finalità proposte
da Bruno che ha sottolineato come Confcooperative Basilicata,
visto che il Governo ha varato il piano nazionale dell’economia
sociale, ritenga “opportuno che ciascuna Regione possa istituire
un proprio piano strategico per far diventare l’economia sociale
l’asse trasversale per far sviluppare i nostri territori, non
solo nei luoghi urbani ma anche e soprattutto in quelli
periferici”.
    In Basilicata Confcooperative conta 13.500 soci, 3000
occupati, con un fatturato da 300 milioni di euro, 200
cooperative che operano stabilmente. “Le difficoltà non mancano
– ha commentato – per esempio nella cooperazione sociale, dove
l’adeguamento del contratto collettivo pesa in maniera
importante e dove il dialogo con l’ente pubblico deve
aggiornarsi. Il nostro auspicio è lavorare insieme alla Regione
sulla strutturazione del piano, attivando un tavolo regionale
dell’economia sociale, nel quale costruire lo sviluppo futuro”.
    All’assemblea ha partecipato anche il responsabile del Centro
Studi Fondosviluppo Confcooperative, Pierpaolo Prandi, che ha
concluso: “Qui c’è un esempio virtuoso di cooperazione perchè
non è solo inclusione, integrazione, coesione, non è solo
sostenibilità integrale, ma è generativa. L’inverno demografico
di cui il movimento cooperativo soffre in Italia non è della
Basilicata che al contrario crea le basi per il futuro che si
sostanzia nell’intergenerazionalità della risposta al bisogno.
    In tal senso la Basilicata – ha concluso – produce valore
aggiunto e occupazione con il primato di essere la quinta
regione in Italia per incidenza delle cooperative femminili. E
questo vuol dire modernità sociale e imprenditoriale”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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