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Cicala, biodiversità e produzioni locali risorse strategiche per il futuro lucano

“La tutela della biodiversità, la
valorizzazione delle produzioni locali e il sostegno alle
comunità rurali non riguardano soltanto il comparto agricolo, ma
chiamano in causa una visione più ampia di sviluppo, capace di
tenere insieme identità, economia, territorio e qualità della
vita per l’intera Basilicata”. Lo ha detto – in una nota diffusa
dall’ufficio stampa – l’assessore regionale alle Politiche
agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, a margine
dell’incontro con il vicepresidente nazionale di Slow Food,
Francesco Sottile, con la presidente di Slow Food Basilicata,
Angela Ciliberti, con il referente biodiversità Salvatore
Ciociola e con Rocco Catalano di Slow Food Potenza, alla
presenza del direttore generale del Dipartimento, Vittorio
Restaino.
    In un comunicato è spiegato che “nel corso del confronto sono
stati approfonditi i temi della biodiversità agricola e
alimentare, della salvaguardia delle produzioni identitarie e
delle opportunità di collaborazione per promuovere, anche in
Basilicata, percorsi capaci di unire tutela del patrimonio
locale e nuove prospettive di sviluppo per le aree rurali”.
    “Questo incontro – prosegue Cicala – rappresenta un passaggio
utile dentro un lavoro che vogliamo costruire con serietà e
visione, mettendo in relazione istituzioni, competenze e realtà
associative che da anni operano sui temi della qualità e della
biodiversità. La Basilicata ha le caratteristiche per rafforzare
un modello di sviluppo che parta dalle sue radici, riconosca il
valore delle produzioni locali e accompagni le comunità in una
prospettiva concreta di crescita”.
    Sottile ha evidenziato “il valore strategico della
biodiversità come leva non solo ambientale, ma anche economica e
sociale, sottolineando l’importanza di costruire alleanze
territoriali capaci di trasformare le specificità locali in
opportunità durevoli per le comunità”. Nel corso dell’incontro “è stato inoltre richiamato il ruolo di strumenti come l’Arca
del Gusto e i Presìdi Slow Food, esperienze che contribuiscono a
tutelare prodotti, saperi e paesaggi legati ai territori”.
    “La Basilicata – ha dichiarato Sottile – possiede un
patrimonio di biodiversità, conoscenze e produzioni che merita
di essere riconosciuto, custodito e accompagnato in un percorso
di valorizzazione. Lavorare su questi temi significa non solo
difendere ciò che esiste, ma creare condizioni nuove perché le
comunità locali possano generare valore, consapevolezza e futuro
a partire dalle proprie risorse”.
    Durante il confronto “è emersa anche la possibilità di
sviluppare iniziative comuni collegate ai principali
appuntamenti promossi da Slow Food, a partire da Terra Madre
Salone del Gusto 2026, e di approfondire ulteriori percorsi
dedicati alla valorizzazione delle filiere identitarie lucane”.
    “Il dialogo avviato con Slow Food – conclude Cicala – può
diventare un’opportunità concreta per rafforzare il legame tra
produzioni, territorio e comunità, sostenendo una visione che
considera l’agricoltura, la biodiversità e la qualità alimentare
come beni di interesse generale: è su questo terreno che
possiamo costruire risultati utili non solo per gli addetti ai
lavori, ma per tutta la Basilicata”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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