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Centrosinistra, per la sanità nel Lagonegrese si cambi direzione e passo

Per la sanità nel Lagonegrese “si
cambi direzione e passo”. E’ questa la posizione dei consiglieri
regionali lucani della minoranza di centrosinistra che stamani
sono andati a Lagonegro (Potenza) e insieme al sindaco Salvatore
Falabella hanno fatto “fatto visita all’ospedale e un
sopralluogo al sito in cui si dovrebbe costruire la casa di
comunità”.
    “Premettiamo che l’intero territorio del Lagonegrese – hanno
scritto Alessia Araneo (M5S), Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Lbp),
Angelo Chiorazzo (Bacc), Roberto Cifarelli (Pd), Piero Lacorazza
(Pd), Piero Marrese (Bp), Viviana Verri (M5S) e Giovanni
Vizziello (Bacc) – vede la situazione peggiorare anche per
effetto di mancate scelte di condivisione e di programmazione
adeguata, che proprio nella dgr 600/2024 sulla medicina
territoriale e continuità assistenziale ha certificato più di
qualche faglia anche di gestione. Inoltre atti aziendali e piani
per il personale approvati rischiano di appesantire e di
condizionare un piano sanitario regionale che rappresenta un
altro impegno tradito da parte dell’assessore regionale alla
Salute, Cosimo Latronico: entro dicembre 2025 approvazione in
Consiglio regionale. Questo obiettivo, mancato, avrebbe dovuto
significare che una proposta di Piano sarebbe dovuta essere sul
tavolo del confronto da settembre/ottobre 2025. Non le slide ma
una proposta di Piano. Si potrebbero minimizzare i pochi mesi di
ritardo a fronte di anni di attesa. E’ questo il punto: dal
2019, sette anni, governano Bardi e il centrodestra e le scelte
fatte in questo inizio legislatura rappresentano un pesante
consolidato”.
    “Nel merito della vicenda dell’ospedale unico”, i consiglieri
del centrosinistra ribadiscono “la necessità che con celerità si
proceda anche per progettazione ed appalto per il completamento
del Padiglione A per evitare che le scelte successive, fino al
completamento dell’intera struttura, faccia maturare un altro
decennio di attesa. Si faccia subito decidendo se il
completamento del Padiglione A deve essere di competenza o meno
dell’Azienda Ospedaliera San Carlo. Non si perda tempo. Così
come il tempo non va più perso per chiudere la querelle per la
piattaforma per l’Elisoccorso h24, dopo che il sindaco ha
trasferito l’ennesimo, e forse non ve ne era bisogno,
chiarimento. Sì proceda alle verifiche e poi ai lavori visto che
vi è la disponibilità economica per realizzare l’intervento.
    La visita al sito in cui si sta costruendo la Casa di Comunità –
hanno aggiunto – è davvero eloquente nel misurare la distanza
tra le parole ei fatti. Siamo consapevoli che altre case ed
ospedali di comunità vivranno il taglio del nastro, ma ancora
non è chiaro il personale che dovrà fornire i servizi. Ma ci
chiediamo se l’assessore Latronico abbia mai visto questa
condizione e se soprattutto voglia chiarire come si intende
fare”.
    Nel comunicato è inoltre sottolineato che “la presenza a
Lagonegro è stata anche l’occasione per una visita al Parco
Giada e per il quale solleciteremo l’assessore regionale
all’Ambiente, Laura Mongiello, a individuare le risorse adeguate
come da legge regionale. Abbiamo scelto di esserci, sui luoghi e
sui problemi concreti, per esprimere la nostra piena solidarietà
al sindaco Falabella, al quale ribadiamo vicinanza e sostegno.
    Siamo stati a Lagonegro non solo per affrontare le questioni
sanitarie, ma anche per stigmatizzare con forza il clima di odio
e di delegittimazione che si sta diffondendo e che riteniamo
inaccettabile. Su questo terreno la politica, tutta, ha il
dovere di reagire in modo unitario e di dire con chiarezza
basta”, hanno concluso Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli,
Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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