
“I dati della Banca d’Italia
confermano la tenuta della nostra economia, pur in una fase di
criticità per alcuni settori. Il rallentamento registrato era
previsto ed è legato soprattutto a fattori esterni, come la
crisi internazionale dell’automotive e la riduzione delle
estrazioni petrolifere. Si tratta di dinamiche globali che non
nascono in Basilicata, ma che inevitabilmente incidono su una
regione industriale ed energetica come la nostra”. Lo dice il
presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia),
in riferimento al rapporto diffuso lo scorso 13 novembre.
Secondo il governatore, “per questo è importante leggere il
rapporto nella sua interezza. Accanto agli elementi di
difficoltà, infatti, la Basilicata mostra indicatori positivi
che non vanno trascurati: la crescita dell’occupazione, la
riduzione della disoccupazione, l’aumento del lavoro stabile, il
dinamismo del turismo, le positive ricadute degli investimenti
pubblici in atto e la stabilità economica delle famiglie. Sono
segnali che testimoniano la capacità del nostro sistema
regionale di resistere, adattarsi e continuare a investire”.
Bardi, inoltre, sottolinea che “la Basilicata è tra le
regioni più avanzate nell’utilizzo delle risorse del Pnrr. Le
gare avviate, il loro alto tasso di aggiudicazione e
l’avanzamento dei lavori dimostrano che le risorse si stanno
traducendo in cantieri, infrastrutture e servizi concreti per i
cittadini”. Il presidente della Regione definisce “positivo
anche il quadro del turismo: i flussi crescono, in particolare
grazie ai visitatori internazionali, e aumenta l’attenzione
verso borghi, aree interne e territori identitari. È un segnale
importante, che conferma la nostra capacità di valorizzare
paesaggio, cultura e qualità della vita”.
“Sul piano sociale”, Bardi “evidenzia la condizione delle
famiglie lucane: redditi più stabili, inflazione moderata e
mutui accessibili indicano una tenuta complessiva significativa.
Allo stesso tempo, molte imprese investono in energie
rinnovabili e in economia circolare, rafforzando la
competitività e contribuendo alla sostenibilità della nostra
regione”.
Il presidente “richiama poi il senso di responsabilità della
Regione: siamo consapevoli delle sfide del tempo presente e dei
punti di fragilità del nostro sistema socio-economico.
Conosciamo le urgenze e le necessità a cui occorre dare risposta
per migliorare le condizioni di vita dei lucani. Lo stato di
salute di una regione non si misura solo attraverso gli
indicatori economici: richiede ascolto, attenzione ai territori,
politiche sociali, culturali e di coesione”.
Infine “il collegamento con il nuovo Piano strategico regionale:
è con questa sensibilità e con questa consapevolezza che
intendiamo proseguire il cammino di riforma e di
rivitalizzazione socio-culturale ed economica delle nostre
comunità. Il nuovo Piano strategico nasce proprio da qui: dal
bisogno di affrontare le transizioni demografica, energetica e
industriale con realismo, ma anche con una visione moderna e
proattiva. Il rapporto della Banca d’Italia e il nostro Piano
sono due strumenti complementari, che raccontano una Basilicata
che mantiene la rotta e che guarda al futuro con responsabilità
e fiducia”, conclude Bardi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it