
(ANSA) – ATESSA, 07 SET – “Tavares in Sevel, nessuna certezza
sul futuro dello stabilimento”, è quanto dichiarano
congiuntamente Simone Marinelli, coordinatore nazionale
automotive per Fiom-Cgil, e Alfredo Fegatelli, segretario
generale Fiom-Cgil Chieti e Rsa Sevel. “Urgente il confronto con
azienda e Governo – si aggiunge. La visita di Carlos Tavares è
un fatto importate, ma rimangono le incertezze sul futuro dello
stabilimento e dell’indotto e il rischio occupazionale per i
lavoratori precari, a causa anche del prossimo avvio della
produzione nello stabilimento di Gliwice in Polonia. È urgente
affrontare la questione degli oltre 700 somministrati,
attraverso stabilizzazioni e anche l’utilizzo del contratto di
espansione per accompagnare alla pensione le lavoratrici e i
lavoratori che hanno i requisiti. Per tutelare la crescita e lo
sviluppo occupazionale – dice la Fiom – occorrono nuovi
investimenti e garanzie sulla tenuta della capacità produttiva
dello stabilimento Sevel e di conseguenza dell’intero indotto.
L’incontro tra l’Ad Tavares e i delegati dello stabilimento non
ha chiarito quale futuro si prospetta per Sevel, ragione per cui
nei prossimi giorni discuteremo con le altre organizzazioni
sindacali per confermare e programmare le iniziative di
mobilitazione. Il governo non può sottrarsi al confronto e a
partire dalla crisi dei semiconduttori, occorre far ripartire in
fretta i tavoli sull’automotive, su Stellantis e su tutta la
filiera della componentistica”. Fiom conclude: “Serve un
provvedimento straordinario che si ponga gli obiettivi di
investire sull’innovazione, di garantire l’occupazione e di
impedire le delocalizzazioni, altrimenti si aprirà una stagione
di conflitto sociale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it