
(v. ‘Migranti, in 40 lasciano L’Aquila per la…’ delle 10.01).
Sulla gestione dei richiedenti
asilo presenti negli ultimi giorni all’Aquila, interviene il
consigliere comunale di Azione, Enrico Verini, invitando a
evitare contrapposizioni.
“Non bisogna utilizzare questa vicenda per dividere la città
in buoni e cattivi”, afferma in relazione al modello di
accoglienza. “La soluzione non poteva essere lasciare le persone
a dormire per strada, condannandole al vagabondaggio e al
disagio. Chi amministra aveva il dovere di ottenere il
trasferimento verso territori dove queste persone potessero
avere una reale prospettiva di lavoro e provvedere a sé stesse”.
Il consigliere osserva che il territorio non dispone di una
struttura economica in grado di assorbire manodopera non
formata. “Qui non c’è un’economia industriale o agroalimentare
capace di offrire impiego immediato – sottolinea – La priorità
della politica locale deve essere creare lavoro per i nostri
giovani, perché senza lavoro non c’è dignità”.
Verini ritiene corretto l’intervento del Comune nel
coordinamento con Prefettura e Questura per velocizzare i
trasferimenti delle persone fuori regione, come è accaduto
questa mattina con 40 migranti partiti per la Basilicata e per
non offrire soluzioni dirette. “In caso contrario – valuta – nel
giro di pochi giorni sarebbero arrivate centinaia di persone,
rendendo la situazione ingestibile”.
Dal consigliere anche un riferimento al patrimonio abitativo
pubblico. “Questa gente arriva attirata dalla prospettiva di una
casa del Progetto Case – conclude – è necessario smantellare
l’eccedenza abitativa fatiscente o la città rischierà di
riempirsi di disagio proveniente da tutta Italia”.
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Fonte Ansa.it