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Incendio alla Lazzaroni: in azione un altro robot, danni per un milione

Sono andate avanti per tutta la
giornata le complesse operazioni di spegnimento dell’incendio
che da due giorni interessa il magazzino dei prodotti
confezionati dello stabilimento dolciaria Lazzaroni a Piane
Mavone di Colledara, in provincia di Teramo.
    Per supportare lo sforzo massiccio dei vigili del fuoco, la
società Ruzzo Reti è intervenuta d’urgenza realizzando una linea
idrica diretta ad alta portata e pressione. La nuova condotta,
collegata a un idrante stradale, è stata appositamente
progettata per garantire un flusso d’acqua costante e adeguato
sia al rifornimento delle tradizionali autopompe dei Vigili del
Fuoco, sia all’alimentazione dei sofisticati sistemi tecnologici
schierati sul campo.
    Le attività sul sito dell’emergenza vedono infatti l’impiego
di mezzi robotizzati speciali, indispensabili per operare in
ambienti ad alto rischio ed evitare il pericolo derivante da
possibili crolli della struttura. Tra questi, le squadre stanno
utilizzando il ‘LUF 60’, un sistema cingolato radiocomandato di
ultima generazione che permette di sferrare un attacco diretto
al fronte principale dell’incendio con getti ad altissima
pressione, mantenendo il personale operativo a distanza di
sicurezza.
    Le delicate manovre di contenimento e bonifica sono
coordinate dal Funzionario di servizio del Comando dei Vigili
del Fuoco di Teramo, che assicura la gestione e l’avvicendamento
delle squadre e dei mezzi speciali impiegati nello scenario. In
attesa di una verifica finale di quanto provocato dall’azione
distruttiva del fuoco, una prima stima dei danni ammonterebbe ad
oltre un milione di euro.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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