
“C’è una valutazione attesa da
mesi che continua a non arrivare. È quella del direttore
generale della Asl di Pescara, un atto formale, dovuto, che
dovrebbe certificare se il vertice di una delle principali
aziende sanitarie d’Abruzzo ha o non ha raggiunto gli obiettivi
assegnati. Un atto che, a tre mesi da quando fu promesso,
risulta ancora nel cassetto”: è quanto dichiarano, in una nota,
il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli e il
capogruppo del Pd Silvio Paolucci. I due esponenti
dell’opposizione hanno presentato formale richiesta affinché la
Commissione Vigilanza riapra il fascicolo, con audizioni e
acquisizione di documenti. E “Era il 26 febbraio 2026 quando la Commissione Vigilanza del
Consiglio regionale affrontò per la prima volta il tema –
riferiscono Paolucci e Blasioli – perché la valutazione doveva
essere fatta tassativamente da contratto entro settembre 2025.
In quella seduta, la parte tecnica, Asr e Dipartimento Sanità e
quella politica, con l’intervento dell’assessore alla Salute,
Nicoletta Verì, si erano impegnate a chiudere l’iter ‘in poche
settimane’. Il fatto che questo atto sia fermo è una questione
di trasparenza e di responsabilità istituzionale che non
possiamo ignorare, per questo ne riparleremo in Vigilanza”.
Per la seduta della Commissione i due consiglieri chiedono
l’audizione del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale
(Asr), Maurizio Brucchi, del direttore del Dipartimento Sanità,
Camillo Odio, dell’assessore Verì e del direttore generale della
Asl di Pescara, Vero Michitelli. “Quando si parla di sanità
pubblica, il silenzio amministrativo non è mai neutro —
concludono —. Incide sulla fiducia dei cittadini e sulla qualità
del controllo istituzionale. Vogliamo sapere cosa è successo in
questi tre mesi e perché un impegno preso davanti alla
Commissione Vigilanza non è stato rispettato. Se c’è un
problema, lo si dica. Se non c’è, si chiuda l’iter. L’ambiguità
non è una risposta accettabile”.
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Fonte Ansa.it