
Un innovativo dispositivo in grado
di raccogliere i rifiuti galleggianti dall’acqua: si chiama
Aqualis ed è in funzione al porto turistico ‘Marina di Pescara’.
L’iniziativa, finalizzata alla tutela delle acque e alla lotta
all’inquinamento da plastiche e microplastiche, è promossa dalla
Water Defenders Alliance di LifeGate, alleanza che combina
competenze, risorse e soluzioni unendo imprese, istituzioni,
porti, cittadini, mondo della ricerca scientifica e tecnologica
con l’obiettivo comune di contrastare tre grandi problemi:
inquinamento da plastiche e da oli e idrocarburi e fragilità
degli habitat.
In particolare, Aqualis – dispositivo progettato e realizzato
in Italia da Aquageo – è un cestino che, fissato nei punti dove
si accumulano i detriti galleggianti all’interno dei porti,
riesce a catturare fino a 500 chili di rifiuti galleggianti
all’anno, comprese le plastiche e le microplastiche più piccole,
e fino a 800 chili di oli e idrocarburi all’anno.
L’installazione è stata resa possibile grazie al supporto di
Findus, partner storico della Water Defenders Alliance
attraverso il programma di sostenibilità “Fish for Good”.
All’evento inaugurale, oggi, hanno preso parte la
responsabile progetti ad impatto LifeGate, Lajal Andreoletti, il
Ceo di Aquageo, Alessandro Barbiero, il cluster marketing
director Southern Europe di Findus, Alessandro Solazzi, il
rettore dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di
Chieti-Pescara, Liborio Stuppia, e il docente Gianluigi
Rosatelli, tutor del dottorato di ricerca che ha per
protagonista Aqualis.
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Fonte Ansa.it