
(v. ‘Morta la 22enne precipitata dal palazzo…’ delle 8:19) “Numerose segnalazioni per fatti
molto gravi”, “vessazioni fisiche e psicologiche” nei confronti
degli allievi. È quanto denuncia Ilaria Cucchi in un lungo post
su Facebook parlando della morte della 22enne precipitata ieri
dalla finestra del suo appartamento nella scuola ispettori e
sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, frazione
dell’Aquila.
“Il primo aprile del 2025 – scrive – ho presentato la prima
interrogazione, dopo aver ricevuto le prime segnalazioni dal
Sindacato Finanzieri Democratici. Mi segnalavano vessazioni
fisiche e psicologiche, privazione del sonno, docce fredde, un
solo bicchiere d’acqua al giorno e l’impossibilità di curare
l’igiene personale in modi e tempi umanamente civili. Nelle
settimane precedenti era avvenuto anche un tentativo di
suicidio, e prima ancora una denuncia per violenza sessuale su
un’allieva”.
“Un’altra allieva – continua – denunciava ‘regole da campo di
concentramento’, il divieto di guardarsi negli occhi tra
compagni, il dover marciare con il ciclo senza la possibilità di
andare in bagno, finché il sangue non le scorreva sugli
scarponi.
Ho chiesto, allora, se i ministri competenti fossero a
conoscenza di queste condizioni e quali verifiche intendessero
avviare. Silenzio”. “Un mese e mezzo fa, il 9 giugno, sono
tornata a chiedere conto, dopo la segnalazione della punizione
di un allievo maresciallo: 250 giorni in un solo anno, durante i
quali gli era impedito svolgere attività fisica o attività che
tutelassero il suo benessere psicofisico – conclude Cucchi -. Ho
chiesto anche i dati ufficiali su sanzioni e abbandoni degli
ultimi dieci anni, e se il Governo intendesse rivedere quel
modello alla luce della dignità della persona sancita dalla
Costituzione. Nessuna delle mie domande ha avuto risposta. Oggi
una famiglia piange una figlia di 22 anni che non c’è più, e che
forse si sarebbe potuta salvare se le segnalazioni fatte
avessero avuto seguito e non ci fosse stata totale indifferenza.
Pretendiamo di sapere cosa succede dentro quella scuola e lo
pretendiamo in tempi rapidi”.
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Fonte Ansa.it