
(ANSA) – L’AQUILA, 05 LUG – Congruità, con una definizione
precisa, della somma di 2,339 miliardi di risarcimento per la
revoca in danno, decisa un anno fa dal Governo Draghi, della
concessione delle autostrade A24 e A25 da corrispondere all’ex
concessionaria Strada dei Parchi, del gruppo industriale Toto,
come asseverato da “un professionista di elevato standing e con
esperienza specifica nel settore”. Definito, inoltre, corretto
l’operato di Sdp nella gestione della concessione, visto che “risulta difficile individuare un comportamento censurabile da
parte della società, la cui crisi è imputabile al turbolento
rapporto con l’ente concedente e, soprattutto, all’interruzione ‘brutale’ della concessione autostradale”.
Sono i due passaggi fondamentali della relazione, a firma dei
commissari nominati dal Tribunale di Roma, depositata presso lo
stesso Tribunale, incaricati di esaminare l’istanza di
concordato al 100% presentata da Strada dei Parchi, all’indomani
della fine anticipata della concessione delle autostrade A24 e
A25, sancita il 7 luglio 2022, con un decreto poi convertito in
legge.
Il tema dell’indennizzo miliardario di questa annosa vicenda,
cominciata dopo il crollo del ponte Morandi nel 2018, è al
centro di una trattativa molto fitta avviata dal ministero per
le Infrastrutture e i Trasporti, che ha convocato la ex
concessionaria per cercare un accordo transattivo a un anno
della revoca, oggetto di un serrato contenzioso. Accordo che
potrebbe evitare di attendere il pronunciamento della Corte
costituzionale al quale il Tar del Lazio, cui si era rivolta
Sdp, ha rinviato la decisione. (ANSA).
Fonte Ansa.it