
(v. ‘Sindacati, ‘tre detenuti ingoiano pile…’ delle 12.24) Non una protesta, ma “una forma
di espressione del disagio sotteso alle ordinarie restrizioni
della libertà”. È questa la lettura fornita dal Centro giustizia
minorile per Lazio, Abruzzo e Molise dopo l’episodio avvenuto
ieri all’Istituto penale per i minorenni dell’Aquila, dove tre
detenuti hanno ingerito piccoli oggetti, tra cui pile e
frammenti di ceramica, finendo in ospedale. Nella nota si
conferma “l’avvenuta ingestione, da parte di tre detenuti, di
alcuni piccoli oggetti”, precisando che il fatto si è verificato “durante il regolare svolgimento delle attività educative e
trattamentali”. Secondo la direzione, il gesto non sarebbe stato
motivato da fatti contingenti e “non si configura come azione di
protesta”.
Il personale di polizia penitenziaria, secondo quanto
riferito, ha attivato immediatamente i soccorsi sanitari e i tre
minori sono stati trasferiti all’ospedale San Salvatore. Secondo
quanto riferito, “nessuno dei quali versava in gravi
condizioni”: uno è già stato dimesso, mentre per gli altri il
rientro in istituto è previsto a breve.
L’amministrazione sottolinea inoltre che “la salute ed il
benessere dei detenuti rappresentano un diritto primario ed
insindacabile” e richiama il lavoro svolto dal personale in un
contesto definito complesso. È stato inoltre disposto “l’invio
tempestivo di sei unità di Polizia penitenziaria” a supporto
dell’organico.
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Fonte Ansa.it