
– PESCARA, 08 MAG – Il Pescara pareggia 1-1 con lo Spezia e
retrocede in serie C: fumogeni, contestazione e petardi lanciati
al 91′ all’esterno dello stadio.
Nella parte finale del match all’Adriatico, cori della curva nord contro il presidente del
Pescara Daniele Sebastiani e fischi per Lorenzo Insigne, ‘reo’,
secondo la tifoseria, di non aver tirato un rigore decisivo la
scorsa settimana nella gara salvezza contro il Padova. La gara
finisce con la contestazione verso la squadra, il tecnico e la
società. A undici mesi esatti dalla memorabile finale con la
Ternana che regalò la promozione in B al Pescara di Silvio
Baldini, i biancazzurri salutano la seria cadetta. Il miracolo
che i 12 mila dell’Adriatico aspettavano non c’è stato. Al 91′
del match con lo Spezia è arrivata una retrocessione dolorosa,
figlia di errori commessi soprattutto in estate e che il mercato
di riparazione, con il ritorno di Insigne dopo 14 anni, non è
riuscito a risolvere: resta la ferita di Padova con il rigore
della discordia poi tirato da Russo – e parato dall’ex
Sorrentino – e le tante domande sul perché dell’accaduto.
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Fonte Ansa.it