
“Chi delinque va rimpatriato”: è
la proposta dell’assessore alla Sicurezza di Avezzano
(L’Aquila), l’avvocata Cinzia Basilico (Lega), dopo le nuove
spaccate registrate nella notte ai danni di attività del centro.
Al centro di un ennesimo raid c’è uno straniero, già noto alle
forze dell’ordine, indicato come autore dei fatti assieme a due
complici.
Per Basilico il nodo sono norme e strumenti che non riescono
a fermare chi, nonostante una lunga lista di reati, continua a
colpire. “Resta l’amaro in bocca – aggiunge – per un sistema che
non tutela né loro né i cittadini, che si ritrovano queste
persone in libertà il giorno dopo”.
Sul piano operativo l’assessore rivendica il lavoro sul
controllo del territorio: grazie alla sala operativa
interconnessa della polizia locale e alla rete di
videosorveglianza comunale, i presunti responsabili vengono
individuati in tempi rapidi.
La vicenda riaccende il dibattito nazionale per la storia
giudiziaria del principale indagato: reati e denunce nel 2024,
la dichiarazione di “incompatibilità con il regime carcerario”,
i ripetuti rilasci, il passaggio in comunità di recupero e il
nuovo coinvolgimento nei raid in centro a poche settimane
dall’uscita.
Da qui la richiesta di intervenire sulle norme che riguardano
immigrazione e trattenimento dei richiedenti asilo. “Bisogna
inasprire le normative sull’immigrazione ed estendere il
trattenimento dei richiedenti asilo nei Centri di permanenza per
il rimpatrio (Cpr)”, afferma Basilico, collegando il caso locale
alla linea della Lega su forze dell’ordine e sicurezza.
Nel mirino anche la gestione dei soggetti con gravi patologie
psichiatriche ritenuti non compatibili con il carcere. La
proposta politica, sintetizza l’assessore, va dal rimpatrio di
chi delinque a un uso più esteso dei Cpr, fino al potenziamento
di organici e risorse per le forze dell’ordine.
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Fonte Ansa.it