
“La situazione sulla rete idrica è
ormai pressoché tornata alla completa normalità sull’intero
territorio interessato dagli interventi”. Lo fa sapere l’Aca in
un nuovo aggiornamento dopo il maxi intervento sulla condotta ‘Giardino’, aggiungendo che “sul fronte dei campionamenti per la
certificazione di potabilità dell’acqua, le procedure procedono
in modo serrato e in piena sinergia tra gli enti preposti”.
“Qualora singole utenze dovessero ancora registrare la
mancanza di acqua ai rubinetti – spiega l’azienda – l’anomalia è
riconducibile: al picco di consumi contestuale che sta
determinando il repentino svuotamento dei serbatoi comunali. Su
questa dinamica idraulica il personale tecnico di Aca S.p.A. non
ha margine di intervento diretto, in quanto il ripristino di
detti serbatoi resta strettamente vincolato ai tempi fisici
necessari per il loro riempimento; al blocco o chiusura del
proprio impianto privato, come ad esempio i sistemi di
autoclave. In tali circostanze, per ripristinare il corretto
flusso idrico all’interno dell’abitazione è necessario
intervenire direttamente sui propri impianti privati,
riattivandoli con il supporto del proprio amministratore di
condominio o, se necessario, di un tecnico idraulico di fiducia.
In questo caso – conclude Aca – si ricorda che è obbligatorio
seguire le indicazioni fornite dalla Asl in merito agli usi
consentiti fino alla dichiarazione di potabilità, prima della
quale l’acqua erogata può comunque essere utilizzata per fini
igienici e usi diversi dal consumo umano”.
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Fonte Ansa.it