Home » Italia » Abruzzo » 1 maggio: Filcams-Cgil, festa lavoro irregolare nel turismo

1 maggio: Filcams-Cgil, festa lavoro irregolare nel turismo

(ANSA) – PESCARA, 01 MAG – Delle 15 imprese oggetto di
verifica in Abruzzo, ben 14, sono risultate irregolari, con una
precentuale del 93% rispetto ad una media nazionale del 76%:
delle 51 posizioni lavorative verificate, 20 sono risultate
irregolari (40% rispetto al 36% della media nazionale), 16 sono
i lavoratori trovati in nero (31% rispetto al 18% della media
nazionale). Sono i dati di un’operazione di vigilanza
straordinaria condotta nelle scorse settimane dall’Ispettorato
Nazionale del Lavoro nei settori del Turismo e dei Pubblici
Esercizi, con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero e
favorire il rispetto delle norme in materia di salute e
sicurezza.
    “Purtroppo i dati confermano quanto la Filcams Cgil da sempre
denuncia: lo sfruttamento, la precarietà e l’illegalità sono il
male di questo settore. Le denunce di lavoro nero – ha
sottolineato Lucio Cipollini dell’organizzazione sindacale –
hanno portato a nove provvedimenti di sospensione, che si
aggiungono alle tre sospensioni comminate per gravi inadempienze
in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. Certo, si tratta di numeri ridotti rispetto alle migliaia di
imprese che operano nel settore, ma rappresentano in modo
plastico quanto sia la situazione di gravissima irregolarità ad
essere il vero male del settore” “I primi dati del 2023 – aggiunge Cipollini – parlano di una
stagione di forte crescita per il settore del turismo. Da una
parte si prevedono presenze decisamente superiori a quelle degli
anni pre-covid, dall’altra i datori di lavoro del settore
lamentano, ancora una volta, la carenza di personale. A tutti
quegli imprenditori che non riescono a trovare personale la
Filcams Cgil Abruzzo Molise risponde, ancora una volta, che è in
questi dati che va letta la vera motivazione della carenza di
personale che sempre più si registra nel Turismo”.
    “Noi crediamo – sostiene Cipollini – che il rilancio del
settore passi per la valorizzazione del lavoro. Soprattutto nel
turismo la qualità del servizio, la professionalità, la cortesia
e la disponibilità dei lavoratori sono il valore aggiunto che fa
fare il salto di qualità alle aziende. Noi crediamo, e i dati lo
dimostrano, questa classe imprenditoriale, o quanto meno la gran
parte di essa, sia la rovina del settore”. “Piuttosto che
arrampicarsi su scivolosi argomenti autoassolutori, gli
imprenditori dovrebbero capire che le lavoratrici e i lavoratori
non vogliono lavorare in questo settore perché sono stanchi di
anni di sfruttamento, sono stanchi di lavorare in nero, sono
stanchi di firmare contratti per 12 ore settimanali per poi
lavorarne 60, sono stanchi dei voucher, sono stanchi della
precarietà, sono stanchi di lavorare con contratti collettivi di
lavoro scaduti da diversi anni”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>