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A Catanzaro primo e unico centro in Calabria con nuova terapia per l’Alzheimer

L’Azienda
ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, Campus di
Germaneto, ha avviato una nuova terapia per la demenza di
Alzheimer. Si tratta di un anticorpo monoclonale, di nome
Donanemab, somministrato precedentemente nell’ambito di un uso
compassionevole e in attesa di sviluppi regolatori definitivi da
parte di Aifa, che agisce rimuovendo le placche di proteina
patologica amiloide dal cervello dei malati, in fase iniziale di
malattia.
    “Per decenni – spiega Gennarina Arabia, professoressa
associata di Neurologia, responsabile del Centro per i disturbi
cognitivi e per le demenze, dell’Uoc di Neurologia – le terapie
disponibili per la demenza di Alzheimer hanno agito solo sui
sintomi, senza modificare il decorso della malattia. Oggi
l’arrivo di questi nuovi farmaci inaugura una nuova era: quella
dei trattamenti in grado di intervenire sui meccanismi biologici
alla base della patologia”.
    “L’arrivo delle prime terapie biologiche in grado di
rallentare la progressione della demenza di Alzheimer nelle sue
fasi iniziali segna una svolta storica nella neurologia”
ribadisce il prof. Antonio Gambardella, direttore della Uoc di
Neurologia di Germaneto, presso la quale è stato avviato il
trattamento. “Al fine di assicurare criteri di sicurezza,
appropriatezza e continuità di cura per queste terapie –
prosegue – ci siamo impegnati per garantire un modello
organizzativo rigoroso che integra valutazioni cliniche, test
cognitivi e genetici, biomarcatori su liquido cerebrospinale,
risonanza magnetica e Pet cerebrale. Il tutto con un approccio
multidisciplinare che coinvolge neurologi, neuroradiologi,
specialisti in medicina nucleare, genetisti, neuropsicologi,
farmacisti e infermieri e che richiede un costante monitoraggio
specialistico”.
    L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di
Catanzaro, dopo l’approvazione da parte della Commissione
Europea ed a seguito del parere positivo dell’European Medicines
Agency, è scritto in una nota, “ancora una volta si pone
all’avanguardia come uno dei pochissimi ospedali italiani che
consente ai pazienti di accedere a queste terapie innovative,
anche nella nostra regione, in attesa delle autorizzazioni
definitive da parte di Aifa che consentiranno l’accesso a tutti
i nuovi pazienti idonei, al di fuori del precedente programma
per uso compassionevole”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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