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Droni e laser per ricostruire in 3d i luoghi della morte di Fakir

Droni e laser scanner per
ricostruire in 3d la scena e l’area dove è morto Abderrahim
Fakir il 19 luglio, vicino ai garage di via Svevo di Bologna,
mentre due poliziotti lo stavano immobilizzandolo.
    L’accertamento è stato affidato dalla Procura al Ris dei
carabinieri di Parma, sezione intervento operativo, che in
mattinata sono stati sul luogo insieme al procuratore Paolo
Guido, alla procuratrice aggiunta Morena Plazzi e alla pm
Francesca Arienti, oltre a personale della squadra mobile della
polizia, che conduce l’indagine.
    L’esito dell’attività tecnica si integrerà con il contenuto
dei video girati dai residenti, a quelli delle telecamere di
sorveglianza della zona e a quello della bodycam di uno dei due
agenti, così da comporre una sorta di “film” della mattinata del
19.
    Proseguono intanto le indagini per ricostruire gli
spostamenti del 42enne marocchino, così da capire come sia
arrivato quella mattina al Pilastro, in stato di alterazione.
   
   

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Fonte Ansa.it

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