
“Oggi ho partecipato in presenza e
i miei consulenti, dottoressa Marina Baldi e dottoressa Sara
Mantovani, collegati da remoto all’apertura per la prima volta
della body bag contenente i resti della povera Daniela,
prelevati alla torre a fine maggio. Quella di oggi è stata una
fase preliminare di catalogazione dei reperti ossei e degli
indumenti rispetto agli esami più approfonditi che continueranno
l’8 settembre al Labanof e l’11 settembre al Ris di Parma”. Lo
spiega l’avvocato Deborah De Cicco, che assiste Alberto Ruggi,
fratello di Daniela, la
giovane scomparsa due anni fa da Vitriola i cui resti sono stati
trovati in un rudere. Gli esami sono iniziati a Milano, nel
laboratorio diretto da Cristina Cattaneo.
“Non posso rivelare alcun dettaglio, perché è giusto
mantenere la massima prudenza e riservatezza in quarta fase. Ma
è una fase decisiva per comprendere come Daniela è morta.
Al momento tutte le ipotesi sono plausibili, dall’omicidio
all’incidente, e ce lo diranno gli esami scientifici. L’istanza
di approfondimento investigativo merceologico da me richiesto
alla Procura sulla coppa destra già in analisi al Ris ritengo
sia ancora più determinante adesso che ho visionato la coppa
sinistra, lacerata in modo netto e deciso”, aggiunge la legale.
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Fonte Ansa.it