
Sono venti i comuni molisani,
attualmente sede del servizio di continuità assistenziale, che
hanno intrapreso un’azione legale congiunta dinanzi al Tar
Molise per richiedere, in particolare, l’annullamento del
Decreto 45/2026 del Commissario ad acta per la sanità
concernente la riorganizzazione del servizio di continuità
assistenziale.
L’udienza di sospensione è stata fissata per mercoledì 10
giugno. I ricorsi, per i quali i comuni si sono rivolti agli
avvocati Salvatore Di Pardo e Katia Palladino, mirano a tutelare
il diritto alla salute e a preservare i presidi sanitari
territoriali, considerati essenziali per le comunità locali, in
particolare per quelle delle aree interne che anche in questo
caso “si trovano penalizzate – si legge in una nota diffusa dai
primi cittadini – da scelte che si limitano a seguire linee di
azioni amministrative ed economiche che non tengono conto del
contesto locale e delle necessità dei cittadini”.
L’azione legale è diretta contro il Dca che ridisegna la
mappa dei servizi di continuità assistenziale, e contro gli atti
ad esso connessi. I Comuni hanno richiesto, unitamente
all’annullamento del provvedimento, la sua sospensione cautelare
urgente per evitare che la sua attuazione, prevista a partire
dal prossimo 30 giugno, “possa causare un danno grave e
irreparabile”.
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Fonte Ansa.it