
”Parlare allo spirito di quegli
anni, del secondo dopoguerra, credo sia molto importante. In
quell’epoca sono state scritte le costituzioni, con l’idea molto
chiara che la concentrazione del potere nelle mani di pochi o di
uno solo non fa bene alla vita del paese”. Così Marta Cartabia,
già presidente della Corte costituzionale ed ex ministra della
Giustizia ospite dell’evento ”Libertà di scegliere. Ottant’anni
dal primo voto delle donne’, che si è svolto oggi al castello di
Sarre (Aosta).
L’ex ministra ha sottolineato: ”L’uscita dai totalitarismi e
dalle guerre era una lezione molto chiara, oggi i testimoni di
quell’epoca stanno scomparendo, noi dobbiamo però mantenere viva
la memora di quell’insegnamento”. Poi ha evidenziato: ”La
Valle d’Aosta è stata all’avanguardia nel prevedere una legge
elettorale che consentisse la formazione di liste in cui una
quota delle candidature fosse anche di natura femminile. In
qualche modo ha anticipato almeno di dieci anni quello che poi è
successo al livello nazionale”.
Marta Cartabia però spiega: ”Non credo nelle quote in cui
alcuni seggi in parlamento devono essere riservati alle donne,
perché questo secondo me non dà ragione alla qualità femminile.
Credo invece in tutte le misure positive che si facciano carico
delle discriminazione del passato e sostengano e incoraggino;
perché le quote hanno un effetto di rigidità che rischia di
essere controproducente”.
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Fonte Ansa.it