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Torna GiocAosta, città diventa ludoteca dall’8 all’11 agosto

Una montagna di 3.000 scatole di
gioco, un programma di 300 appuntamenti, un esercito di oltre
400 volontari: da venerdì 8 a domenica 11 arriva nel centro di
Aosta, ma non solo, l’edizione numero 17 di GiocAosta. Sarà una “festa bestiale” anticipano oggi, nella conferenza stampa di
presentazione, Davide Jaccod, fondatore dell’evento e Joël
Gerbore, presidente dell’associazione Aosta iacta est. A questo
tema si ispira la grafica, gremita di animali più o meno
selvaggi, dell’artista Enrico Massetto.
    Anche quest’anno è attesa una pacifica invasione, soprattutto di
turisti e affezionati. Nel 2024 erano 35 mila, il 70 per cento
dei quali giunti da fuori regione. Già in 5 mila si sono
preiscritti agli eventi prenotabili su poco più di 6 mila posti
disponibili. Oltre alla ludoteca di piazza Chanoux, ci saranno
gli appuntamenti classici e attesi, in tutto il centro della
città, compresi alcuni suggestivi luoghi come il Criptoportico
forense, il Chiostro di Sant’Orso, il Palazzo Roncas da poco
restaurato: cacce al tesoro notturne, gare di enigmistica,
escape room, giochi di ruolo, tornei di giochi da tavolo e di
carte, gare di puzzle, gare di aeroplanini e quizzoni, tra gli
altri.
    Tra le novità del 2025: l’orario di chiusura della ludoteca che
si sposta dalla mezzanotte alle 2, un laboratorio per docenti
per creare attività didattiche con il gioco, un quarto grande
padiglione nell’area spettacoli del Teatro romano, e una ‘ludoteca di montagna’ allestita a Pila, a 1.800 metri di
altitudine. “Questo evento ci piace molto perché vengono
realizzate attività di vera socialità e di vera aggregazione:
vengono costruiti proprio quei legami che i social fanno
mancare”, ha detto Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale
ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche
per le relazioni intergenerazionali. La Regione sostiene
l’evento con il Comune di Aosta e la Fondazione Crt, assieme a
100 altri soggetti tra collaboratori, associazioni e partner.
    “Il volontariato, le numerose collaborazioni e l’attenzione ai
costi – spiega Jaccod – ci contentono di coniugare grandi numeri
con un budget relativamente ristretto di circa 75 mila euro, di
cui il 35% è costituito da autofinanziamento”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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